Carabinieri (foto archivio Fabrizio Troccoli)

La scorsa settimana, un 32enne di origini campane, residente a Marsciano, ha denunciato di aver subito a Deruta una rapina da parte di due uomini che, simulando l’appartenenza alla forze di polizia, lo avrebbero fermato utilizzando un lampeggiante ed una paletta di segnalazione, e, dopo aver indossato dei passamontagna,  sotto la minaccia di una pistola si erano fatti consegnare la somma di euro 500, dandosi poi alla fuga.

La dipendenza dai videopoker Le successive indagini dei carabinieri della stazione di Deruta, in collaborazione con quelli di Marsciano, hanno permesso di appurare che l’uomo era caduto nella dipendenza del gioco dei videopoker dove solitamente sperperare ingenti somme di danaro. In particolare l’uomo, proprio per soddisfare il proprio vizio, era addirittura arrivato a giocarsi il denaro che aveva a disposizione per la sua attività lavorativa.

Il finto furto Le indagini quindi  sono state indirizzate in quella direzione ed è stato accertato che l’uomo si era fatto prestare 500 euro da un parente con la scusa di dover pagare delle bollette in scadenza, ma dopo le aveva giocate ai videopoker simulando una rapina per giustificare l’ammanco.  Per l’uomo è scattata una denuncia per simulazione di reato.

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