Sequestri di beni mobili e immobili per oltre 81 milioni di euro. Un danno erariale complessivo di 15,8 mln di euro. Proposte di sequestro per capitali legati alla criminalità organizzata per 5,5 milioni di euro e beni confiscati per circa 600mila euro. Trentatre controlli antiriciclaggio, conclusisi con la denuncia di 19 responsabili e 169 segnalazioni di operazioni finanziarie sospette pervenute dall’Unità d’Informazione Finanziaria della Banca d’Italia. E’ questo, in sintesti, il bilancio delle attività della guardia di finanza dell’Umbria per l’anno 2014.

I dati sono stati resi noti stamattina nel corso di una conferenza stamapa al comando regionale di Perugia, a cui hanno preso parte il comandante regionale – generale Vito Augelli -, il comandante provinciale di Perugia – colonnello Dario Solombrino -, il comandante provinciale di Terni – colonnello Amedeo Farruggio e il capo di Stato maggiore del comando regionale Umbria – colonnello Paolo Balzano.

Badanti Su 217 evasori totali scoperti dalla guardia di finanza ben 80 sono colf o badanti. Tanti, ma ovviamente per importi non ingentissimi. Ben più alti invece quelli di imprenditori di vari settori, dall’edilizia al commercio, sempre risultati evasori totali.Nello specifico, nel contrasto all’evasione fiscale sono state eseguite 1.524 ispezioni contabili, di cui 721 verifiche fiscali e 803 controlli di vario genere. Nell’ambito delle attività ispettive sono stati accertati 365 reati di natura tributaria, a fronte dei quali sono stati denunciati 341 soggetti. Nella lotta all’economia sommersa, sono stati individuati 236 soggetti, tra evasori totali e paratotali (soggetti, quest’ultimi, che hanno occultato al fisco più della metà del loro reddito). Scoperti, inoltre 234 lavoratori irregolari/in nero.

Attenzione altissima per infiltrazioni «L’Umbria – ha sottolineato il generale Augello – è una regione con un buon contesto sociale, un posto tranquillo. Proprio per questo la soglia di allerta deve essere altissima rispetto all’infiltrazione dei patrimoni illeciti nei circuiti legali dell’economia, sia da altre regioni italiane che dall’estero. Quindi noi facciamo azione di prevenzione e repressione in questo senso: posso garantirvi che la gdf rispetto a questo tiene la guardia altissima». E l ’attività di contrasto alla criminalità organizzata si è articolata attraverso l’esecuzione di 89 accertamenti di carattere patrimoniale nei confronti di altrettanti pregiudicati per reati di carattere associativo, che si sono conclusi con proposte di sequestro per oltre 5,5 milioni di euro e con la confisca di beni per un valore di circa 600mila euro.

Frodi «Tutte le azioni di prevenzione e repressione che mettiamo in campo – ha tenuto a sottolineare Augello – sono fatte per la tutela della parte sana dell’economia, gravemente danneggiata da fenomeni come l’evasione fiscale, la contraffazione, le frodi». Nell’anno passato sono state circa 400 le segnalazioni al numero di pubblica utilità 117. Molte relative a scontrini fiscali non emessi o per segnalare distributori di carburante, ma anche per droga, scommesse, contraffazione. Nel corso dei controlli eseguiti sulla regolare emissione di ricevute e scontrini fiscali, sono state riscontrate 1.075 violazioni (corrispondenti al 24% del totale di controlli effettuati nello specifico comparto). In un contesto economico caratterizzato dalla generalizzata contrazione dei consumi, assumono rilievo i risultati conseguiti nell’attività di tutela del “mercato deli beni e dei servizi”. In tema di contraffazione dei marchi di fabbrica e di sicurezza dei prodotti, sono state denunciate 44 persone e sequestrati circa 100.000 articoli.

Controllo spesa sanitaria L’attività del corpo nel prioritario comparto della spesa pubblica ha interessato inoltre diversi aspetti delle uscite del bilancio nazionale e dell’Unione Europea. Nel 2014, sono stati accertati 49 casi di frode ai predetti bilanci per un valore di circa 3,5 milioni di euro. In tema di spesa sanitaria, sono stati eseguiti 138 controlli in materia di prestazioni sociali agevolate e di ticket, riscontrando irregolarità in 106 casi (77% del totale).

Droga Nel 2014, sono stati eseguiti 183 interventi antidroga, a fronte dei quali sono stati denunciati 97 responsabili (dei quali 29 tratti in arresto) e segnalati al prefetto altre 111 soggetti. Nel complesso, le indagini svolte nello specifico settore, sotto il coordinamento dell’autorità giudiziaria, hanno portato al sequestro di circa 18,6 chilogrammi tra hashish e marijuana e 3,5 chilogrammi di cocaina ed eroina. Il contributo del corpo è stato significativo anche nel settore della tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, assicurato da 4.701 pattuglie impiegate nella vigilanza e nel controllo del territorio, teso anche ad aumentare il senso di “sicurezza percepita” da parte dei cittadini.

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