di Chiara Fabrizi
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L’assemblea della Fondazione ha approvato il bilancio di previsione 2014 del Festival dei Due Mondi. È arrivato dopo una breve seduta, un’ora scarsa, il via libera a maggioranza dei soci al documento economico da 4.8 milioni della prestigiosa manifestazione che sarà di scena, per la 57esima edizione, dal 27 giugno al 14 luglio. A dare l’ok 19 consiglieri, mentre tre (Loretoni, Sabatini e Capece) hanno espresso voto contrario.
39 titoli e location tradizionali Tra i prospetti del documento economico, oltre a contributi e costi, prende forma l’ossatura del prossimo cartellone già ampiamente abbozzato dal direttore artistico Giorgio Ferrara, presente alla seduta. Nel bilancio di previsione, per intendersi, sono già stati assicurati 39 titoli, di cui venti per la Musica, dieci per la prosa e due per la danza, per 70 appuntamenti messi in cassaforte. Confermate anche le location tradizionali, dai teatri, come il Nuovo-Menotti, Caio Melisso-Fendi, Romano, Delle Sei e l’auditorium, alle chiese tra cui San Nicolò, San Simone e San Salvatore. Mentre come ogni anno risulta in fase di valutazione l’utilizzo della Rocca Albornoziana.
Contributi pubblici A sostenere con forza la manifestazione i contributi del Mibac che tra fondi Fus, legge 418 e 238, pesano per 2.5 milioni di euro, con una contrazione di circa 80 mila euro rispetto all’anno passato. Oltre allo Stato a confermare il proprio impegno è stata anche la Regione che, anche per la 57esima edizione, erogherà 70 mila euro e non 80 mila come erroneamente segnato nei prospetti di bilancio, mentre il Comune di Spoleto metterà sul piatto 160 mila euro in concessione di spazi e supporto logistico. Si tira fuori dai giochi, invece, la Provincia di Perugia, socio della Fondazione ma dal 2013 privo del consigliere d’amministrazione di riferimento, che per il primo anno non sosterrà la manifestazione. Tra i contributi 30 mila euro arriveranno anche dalla Camera di Commercio.
Istituzioni bancarie e privati, incertezza Bps Sul fronte bancario, invece, la Fondazione Carispo per il momento si è impegnata a iniettare nelle casse della manifestazione 150 mila euro, cento in meno rispetto all’anno scorso quando stanziò un contributo straordinario. Più incerto il ruolo della Banca Popolare di Spoleto, che al momento nel bilancio vale 100 mila euro, nonostante l’istituto di credito sia in fase di acquisizione. In questo senso il delegato inviato in assemblea dai commissari straordinari ha riferito che, inevitabilmente, si tratta di un sostegno con riserva. Dal progetto I Mecenati del Festival, invece, si stima di incassare circa 130 mila euro. Sempre sul fronte delle entrate, infine, risultano in crescita, passando da 900 a 950 mila euro, le sponsorizzazioni, mentre stazionano a 600 mila euro le previsione degli incassi di biglietteria.
Le spese Sul capitolo delle spese a far la parte del leone sono i costi dei servizi, peso specifico 3.1 milioni a fronte di uscite complessive pari a 4.8 milioni. Ad assorbire ingenti risorse, oltre 1.5 milioni, sono i compensi della produzione artistica che per gli appuntamenti di Lirica (540 mila), Musica (460 mila), Teatro (305 mila) e Danza (210 mila). A un milione, invece, ammontano i costi indiretti della produzione tra cui si rileva il compenso di Ferrara 149.800 euro lordi annui, mezzo milione per comunicazione e marketing e 280mila euro per collaborazioni esterne.
Stabilizzazione dei precari In sede di assemblea è stata annunciata ai soci la volontà di stabilizzare i precari da anni in organico al Festival dei Due Mondi con contratti quadrimestrali e semestrali. L’intenzione sarebbe quella di assumere il personale, dovrebbe trattarsi di una decina di persone, con contratto a tempo indeterminato, ma pur sempre stagionale. Gli uffici sono al lavoro per presentare una bozza di proposta che sarà discussa e vagliata dai 22 soci in una seduta ad hoc.
Polemiche su trasparenza Sulla manovra da 4.8 milioni di euro il collegio dei revisori ha espresso parere favorevole, giudicando il bilancio redatto secondo criteri prudenziali. L’assemblea ha anche proceduto all’approvazione del verbale della seduta dello scorso 30 aprile in cui venne approvato il consuntivo. Al momento della votazione sei soci si sono astenuti a causa del mancato inserimento dei costi specifici di ogni spettacolo nei prospetti economici.
