Albergatori e commercianti di telefonia nel mirino del truffatore quarantenne acciuffato a margine di accurate indagini dagli uomini della squadra mobile. L’uomo è stato fermato all’interno di un negozio del centro di Terni un attimo prima che mettesse a segno il raggiro ai danni sia del commerciante che di operatori turistici di rinomate strutture del comprensorio a cui stavano per essere intestate diverse sim associate a smartphone di ultima generazione.
Truffa dei telefonini In pratica H.O., queste le iniziali del marchigiano denunciato dalla polizia di Terni in collaborazione coi colleghi di Cortina D’Ampezzo, si presenta nei negozi con visura camerale degli alberghi, false copie del documento di riconoscimento e soprattutto il codice iban della società, e stipula abbonamenti telefonici per appropriarsi dei modelli più performanti di Iphone6 e Samsung6, pagando al momento gli anticipi di compresi tra 120 e 150 euro.
Stipulava contratti ai danni degli albergatori Agli albergatori poi venivano addebitati per trenta mesi rate da 15 o 20 euro a seconda dei contratti, mentre gli smartphone di ultimissima generazione prendevano la via dei paesi stranieri dove venivano rivenduti. La truffa dei telefonini, spiega la polizia, è in atto già da diversi mesi tanto che il quarantenne marchigiano è già stato arrestato insieme a un complice di origine ceca dalla questura di Ancona per un analogo episodio.
Quarantenne denunciato Nel mirino dei due truffatori oltre i titolari delle aziende alberghiere, anche tutti i gestori dei negozi di telefonia dove H. O. e il suo complice accendevano i contratti. Nell’arco del tempo, i due hanno colpito ripetutamente numerosi esercizi commerciali di telefonia presenti nel Centro Nord d’Italia, passando da un versante all’altro, facendo perdere le tracce: Milano, Perugia, Roma, Imperia, Rimini, Cortina d’Ampezzo, Madonna di Campiglio, Terni, alcune delle località prese di mira dai truffatori. A carico del quarantenne è scattata il reato di truffa, tentata truffa e sostituzione di persona.
