Carabinieri al lavoro (foto Fabrizi)

Tutto è cominciato quando una donna anziana ha avuto bisogno di assistenza. In casa, a Ferentillo, è arrivata una badante. Poi la vita ha fatto il suo corso e l’anziana è morta, ma la badante non se n’è andata. Anzi.

I figli Si è insediata in quella casa di Ferentillo, dove vive il figlio 71enne della donna scomparsa, portandosi dietro anche i suoi, di figli – una 25enne ed un 46enne – e la vita dell’anziano è diventata un inferno.

Maltrattato Da subito sono iniziate le vessazioni nei confronti dell’uomo che, vittima forse della sua stessa solitudine, ha accettato – incapace di ribellarsi ai suoi aguzzini – di subire insulti ed anche aggressioni fisiche.

La denuncia Poi, però, un giorno ce l’ha fatta ed è andato dai carabinieri a raccontare tutto. Più che un luogo dove presentare una formale denuncia, peraltro, quella caserma è diventato un posto amichevole, con i militari che – mentre si attendevano i tempi tecnici della giustizia, visto che la denuncia risale allo scorso anno – hanno cercato di tutelarlo.

Ultimo atto Pochi giorni fa, però, la faccenda è degenerata: l’uomo è stato colpito con una bastonata in testa e spinto giù per le scale – dieci giorni di prognosi – per la sola colpa di non aver consegnato del denaro alla donna ed ai suoi figli. I carabinieri, stavolta, hanno ottenuto dalla procura della repubblica che i tre fossero allontanati dalla casa del povero pensionato.

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