di M.R.
Mark Samson martedì mattina ha rinunciato a comparire davanti alla terza Corte di Assise di Roma. In aula è rappresentato dai suoi avvocati. Al via la seconda udienza del processo al giovane reo confesso dell’omicidio della ex fidanzata Ilaria Sula, studentessa ternana di 22 anni uccisa a coltellate e abbandonata all’interno di una valigia.
Al via l’udienza Per l’atroce delitto della giovane studentessa ternana la madre di Samson, Nors Manlapaz, lo scorso 28 novembre ha patteggiato due anni, con pena è sospesa. La donna era accusata di concorso in occultamento di cadavere, in quanto avrebbe ripulito dal sangue la stanza da letto, dove il figlio ha ucciso l’ex fidanzata lo scorso marzo. Il processo a carico di Samson invece si è aperto lo scorso 12 novembre, otto mesi dopo il delitto di via Homs a Roma. Tre le richieste di costituzione di parte civile accolte: oltre la famiglia di Ilaria Sula, compaiono l’Ateneo La Sapienza di Roma dove la giovane studiava, e l’associazione Insieme per Marianna per il contrasto alla violenza sulle donne. All’udienza di martedì, avviato l’esame dei testi indicati dalle parti.
Samson non è in aula Nell’Aula bunker presenti anche i familiari e amici della giovane che, ancora una volta, hanno indossato delle magliette bianche con la stampa di una foto della studentessa ternana e la scritta: «Giustizia per Ilaria». Dopo che l’udienza ha preso il via, i genitori della giovane vittima, il fratello e gli zii, in quanto testimoni, oltre che parti civili, sono stati fatti uscire dall’aula.
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