di Marta Rosati

A otto mesi dal delitto di via Homs a Roma, si è aperto mercoledì 12 novembre, davanti alla Terza Sezione della Corte d’Assise del Tribunale di Roma, il processo a carico di Mark Antony Samson, reo confesso dell’omicidio della ex fidanzata Ilaria Sula, uccisa a coltellate. L’imputato era in aula, i genitori della vittima, maglia col volto della figlia indosso, lo hanno rivisto. Con la sofferenza negli occhi e il dolore nel cuore, con la vicinanza di molti che hanno chiesto di costituirsi parte civile, non si sono mai scomposti: nessuna voce, nessun gesto di stizza.

Mark Samson a processo Tre le richieste di costituzione di parte civile, oltre la famiglia, l’Ateneo La Sapienza di Roma dove la giovane studiava, e le associazioni Penelope Lazio, Associazione italiana vittime vulnerabili e «Insieme a Marianna» per il contrasto alla violenza sulle donne. La Corte scioglierà la riserva alla prossima udienza già fissata per il prossimo 9 dicembre. Allo stesso modo, il collegio di magistrati, coadiuvato da giudici popolari, dovrà esprimersi sull’ammissione dei testimoni presentati da accusa e difesa. Quest’ultima non porrà eccezioni procedurali, quindi il dibattimento si va incanalando verso il dibattimento, con l’ascolto dei testimoni e l’esame dei consulenti (fondamentali quelli informatici). Il Pm in particolare avrebbe indicato una 40ina di persone, la parte civile 20, alcuni dei quali si sovrappongono. Molti sono ufficiali di polizia giudiziaria e del commissariato operante. A questi dovranno sommarsi quelli della difesa.

Terni «Da oggi – dichiara l’avvocato della famiglia Sula, Giuseppe Sforza del Foro di Terni -, per i familiari di Ilaria inizia un nuovo percorso di profonda sofferenza. In quell’aula di Tribunale, oltre gli adempimenti tecnici procedurali tipici del processo, staremo lì a dimostrare non solo le responsabilità di Samson ma il percorso di dolore senza confini e senza tempo che quella perdita ha procurato nei cari di Ilaria.

Femminicidio Ilaria Sula Il 24enne, dopo aver ucciso l’ex fidanzata, con l’aiuto di sua madre, ha pulito la stanza dalle macchie di sangue e occultato il cadavere della studentessa di Terni in una valigia, che poi ha gettato in un dirupo nella periferia della capitale, mantenendo il cellulare della ragazza per depistare le indagini fingendosi lei con l’invio di messaggi anche ai familiari. Premeditazione, futili motivi e relazione affettiva con la vittima, le aggravanti dell’omicidio volontario, oltre l’occultamento di cadavere per cui la madre di Samson ha chiesto il patteggiamento e comparirà davanti al Gip a fine mese.

Il dolore per la perdita di Ilaria Scomparsa già dagli ultimi giorni dello scorso marzo, mentre Mark utilizzava il suo cellulare per far credere che fosse ancora viva, Ilaria è stata uccisa a coltellate nell’appartamento di famiglia del suo assassino, il suo corpo è stato ritrovato il 2 aprile successivo a Capranica Prenestina. 

Un fiume di persone in strada a Terni per il funerale

FEMMINICIDIO – ‘MADRI’, L’EDITORIALE

Ilaria Sula Nella lista testi fornita dall’avvocato che rappresenta i familiari della ragazza, c’è quello che potrebbe rivelarsi il ‘testimone chiave’. Si tratta del fratello di una delle coinquiline della vittima, che avrebbe avuto delle conversazioni con Samson alcuni giorni prima del terribile delitto. Dal carcere, l’imputato 23enne, tra le altre, ha scritto una lettera di scuse ai genitori di Ilaria. Nulla che possa lenire un dolore tanto grande, per una simile perdita.

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