Giudizio immediato per Mark Antony Samson, reo confesso del femminicidio dell’ex fidanzata Ilaria Sula, studentessa 22enne di Terni. Questa la richiesta della Procura di Roma nei confronti del 23enne che ha confessato di aver ucciso la giovane a coltellate nel suo appartamento in via Homs e di aver poi gettato il suo corpo in un dirupo a Capranica Prenestina.
Femminicidio Ilaria Sula «Quelle persone hanno fatto troppo male alla mia famiglia. Spero sia fatta giustizia». A dirlo è il padre di Ilaria, Flamur Sula, all’Ansa, commentando la scelta dei pm. Nei confronti di Samson i pubblici ministeri, coordinati dall’aggiunto Giuseppe Cascini, contestano l’omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dai futili motivi e dalla relazione affettiva con la vittima e l’occultamento di cadavere. Interrogato in carcere una decina di giorni fa, Samson aveva ribadito ancora una volta di non aver premeditato l’omicidio. Sono tante però le prove raccolte sul femminicidio che ha scosso l’intera comunità universitaria de La Sapienza e tutta la città di Terni. In particolare, i risultati dell’autopsia sul corpo di Ilaria confermerebbero che il giovane l’avrebbe aggredita e picchiata prima di accoltellarla. Inoltre, quanto emerso dai dispositivi del ragazzo è stato sufficiente ad aggravarne la posizione, in particolare, i messaggi trovati nei suoi device.
