Si fingono poliziotti o carabinieri e rapinano automobilisti in transito sul raccordo Perugia-Bettolle. Sono due i casi, del tutto analoghi, su cui stanno lavorando gli uomini del comando provinciale dell’Arma dopo che, nelle serate di venerdì e sabato, i banditi sono entrati in azione indossando, nel primo caso, le casacche della polizia di Stato e, nel secondo episodio, quelle dei carabinieri. A fine novembre, poi, una farmacista di San Martino in Campo (Perugia) è stata rapinata dell’incasso della giornata da due uomini che si sono finti finanzieri. Il caso dei falsi agenti rapinatori è riportato da alcuni quotidiani.
Falsi agenti rapinano automobilisti Il colpo di venerdì scorso si è consumato nel tratto del raccordo intorno a Perugia città, dove due uomini a bordo di un’auto e con un lampeggiante hanno affiancato, poco prima delle 20, un sessantenne perugino e lo hanno fatto accostare tra Ponte San Giovanni e Piscille. Con il passamontagna calato e indossando una pettorina della polizia di Stato, i rapinatori gli hanno portato via uno zaino con poche decine di euro. Sabato sera, invece, sempre alla stessa ora, il colpo è stato a mano armata, impossibile dire se con pistole vere e giocattolo, in una piazzola all’altezza di Torricella: anche in questo caso i banditi viaggiavano su un’auto con un lampeggiante, ma indossavano le casacche dei carabinieri. A bordo dell’auto fermata c’erano una coppia di medici residenti nella provincia di Siena contro cui uno dei due banditi ha puntato la pistola per farsi consegnare gli orologi e i gioielli indossati dalla donna, oltre ai contanti che entrambi avevano, scappando subito dopo con un bottino di alcune migliaia di euro. Gli investigatori, coordinati dalla procura di Perugia, hanno acquisito le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza presenti lungo il raccordo Perugia-Bettolle, nel tentativo di individuare l’auto dei rapinatori. L’ipotesi prevalente è che a entrare in azione siano stati sia venerdì che sabato gli stessi due uomini, ma le auto dei due colpi sarebbero differenti, una Audi e una Fiat, entrambe verosimilmente rubate e poi abbandonate, anche se ancora non sono state rinvenute.
