di Ivano Porfiri
Un’altra frana lungo la linea della ferrovia ex Fcu, stavolta fra Todi e Fratta Todina, ha indotto Umbria mobilità a chiudere il transito per la rimozione della terra. Nonostante le polemiche seguite al deragliamento di Umbertide, dall’azienda arrivano rassicurazioni: «Teniamo sotto controllo tutte le tratte: eventi come quello di Umbertide sono imprevedibili».
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Smottamento a Fratta Lo smottamento vicino Fratta Todina ha portato alla chiusura della linea nel tratto Todi-Marsciano, martedì mattina. «Stiamo rimuovendo il materiale – spiega a Umbria24 il direttore dell’esercizio ferroviario di Umbria mobilità, Mauro Fagioli – credo che potremo riaprire già nel pomeriggio. Tenevamo questa frana sotto controllo da domenica, quando ci è stata segnalata: stanotte è caduta della terra e abbiamo immediatamente chiuso la linea».
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Presidio fisso da domenica L’ingegner Fagioli assicura che «Umbria mobilità presta grande attenzione alla sicurezza dei propri utenti». L’evento di Fratta Todina, insomma, anche se avvenuto all’indomani del deragliamento di Montecastelli di Umbertide, non ha nulla a che fare per contesto e modalità. «A Fratta – assicura Fagioli – i nostri tecnici avevano un presidio fisso e nessun convoglio è mai stato in pericolo».
Deragliamento: evento imprevedibile Discorso diverso a Umbertide, dove secondo Fagioli «un muro è venuto giù nella notte ed è finito sui binari: un evento imprevedibile e imprevisto. Noi avevamo ispezionato a piedi quel tratto a marzo e non c’era alcun segnale di pericolo». Fagioli, dunque, respinge al mittente le accuse di chi imputa il deragliamento a una manutenzione carente: «Conosciamo bene la nostra linea e la teniamo sotto controllo, se poi avviene un evento imprevedibile non possiamo fare niente».
Sicurezza dei passeggeri Il dirigente di Umbria mobilità si sente, dunque, di rassicurare gli utenti del servizio. «Lavoriamo per la sicurezza dei passeggeri e dei lavoratori – spiega -. Se prevediamo un controllo straordinario dopo il deragliamento? Li facciamo sempre, a parte le frane storiche, ormai consolidate, non ci sono altri punti critici al momento».
Rimozione del treno Stanno per partire, intanto, le operazioni di rimozione del convoglio deragliato a Montecastelli con una grande gru, mentre il personale di Umbria mobilità sta liberando i binari da pietre e terra. Ignote le tempistiche di riapertura della linea. «Prima pensiamo a liberare i binari e mettere in sicurezza la frana – dice Fagioli – poi faremo il resto. Una cosa alla volta».
