Il luogo dell'esplosione

La Procura di Perugia ha disposto nuovi accertamenti tecnici per stabilire le cause dell’esplosione avvenuta il 22 agosto scorso in una palazzina di via Giambattista Vico, nella quale rimase gravemente ferita Federica Donati, 47 anni, morta successivamente in ospedale. Il pubblico ministero Giulia Bobò, che porta avanti l’inchiesta senza indagati, ha delegato ai vigili del fuoco una serie di verifiche sugli impianti del gas metano dell’edificio. L’inizio delle operazioni è previsto per domani.

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Gli accertamenti Il provvedimento è stato firmato dopo che il comando provinciale dei vigili del fuoco di Perugia ha comunicato alla Procura la conclusione dei lavori di messa in sicurezza dell’immobile. Gli accertamenti, anche di natura irripetibile, serviranno a individuare le cause della deflagrazione che provocò il crollo parziale del tetto della palazzina di quattro piani.

Le verifiche La Procura ha disposto «prove di tenuta degli impianti di adduzione del gas metano degli appartamenti dell’edificio». È prevista inoltre la «eventuale asportazione degli apparecchi coinvolti nella perdita di gas al fine di poter procedere successivamente ad ulteriori analisi». Si tratta, come detto, di verifiche finalizzate ad accertare l’origine dell’esplosione, inizialmente attribuita a una possibile fuga di gas.

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L’inchiesta Gli accertamenti sono stati affidati al personale del comando provinciale dei vigili del fuoco di Perugia. La Procura ha ritenuto opportuno consentire la partecipazione delle persone offese alle operazioni, considerate particolarmente delicate anche per le possibili modifiche dello stato dei luoghi. Sono stati quindi avvisati i familiari della vittima e i proprietari e gli inquilini degli appartamenti della palazzina, ai quali è riconosciuta la facoltà di nominare consulenti tecnici e difensori di fiducia.

La tragedia L’esplosione si è verificata poco dopo le 9 del 22 agosto, al quarto e ultimo piano dell’edificio, in una zona residenziale vicina di Perugia. Federica Donati, che si trovava nell’appartamento interessato dallo scoppio, è precipitata dalla finestra nel giardino sottostante. Soccorsa dal personale del 118, è stata trasportata in gravi condizioni all’ospedale Santa Maria della Misericordia, dove è stata ricoverata in prognosi riservata. Nell’esplosione è rimasto ferito anche un vicino di casa di 41 anni, che ha riportato la frattura di una gamba.

La morte Le condizioni della donna sono subito apparse gravissime per i traumi della caduta e le ustioni riportate sull’80 per cento del corpo. Trasferita all’ospedale Bufalini di Cesena, è morta il 31 agosto alle 23. La 47enne, originaria del Lazio, viveva e lavorava a Londra, ma tornava spesso a Perugia, dove aveva un’abitazione. Dopo il decesso, l’inchiesta è stata ricondotta alle ipotesi di crollo e omicidio colposo. Gli accertamenti disposti dalla Procura proveranno a chiarire le cause dell’esplosione.

Enzo Beretta, giornalista professionista, specializzato in cronaca nera e giudiziaria. Scrive per Umbria24 e Il Messaggero. Ha lavorato con Ansa, Abc News, Panorama e La Nazione. Si è occupato di comunicazione politica, istituzionale e sportiva. Realizza podcast e ha una rubrica chiamata Alibi. Ha pubblicato tre libri: Romanzo immobiliare, Favole alla sbarra e Il Re degli ultimi, dedicato a Diego Armando Maradona, con cui ha vinto il premio nazionale Ali Librai.