di Iv. Por.
Una manifestazione per chiedere la messa in sicurezza della sp 100, la strada maledetta dove, domenica sera, ha trovato la morte Eleonora Polenzani, la ragazza di Sansepolcro non ancora 20enne, che stava tornando a casa da una festa in un agriturismo della zona. Si svolgerà sabato prossimo proprio lungo la provinciale a Pistrino, frazione di Citerna. E, intanto, gli inquirenti proseguono gli accertamenti per stabilire con esattezza le cause dell’incidente.
Indagini sull’incidente In attesa dei riscontri dell’autopsia, dopo la quale verrà dato il nulla osta per la restituzione della salma alla famiglia per i funerali, i carabinieri lavorano sulla dinamica. Eleonora guidava la sua Toyota Yaris, con a fianco un amico 21enne, uscito miracolosamente con piccole ferite (10 giorni di prognosi). A un certo punto, l’auto sbanda, colpisce il guard rail e finisce nel fosso ribaltandosi più volte. La ragazza viene sbalzata fuori dall’abitacolo. Una delle ipotesi è che, in condizioni di buio, una ruota possa essere finita in una delle buche come crateri disseminate sulla strada. Da qui una sorta di trampolino. Da chiarire anche se la ragazza indossasse le cinture di sicurezza. Fatto sta che l’impatto al suolo non le ha lasciato scampo e per i soccorritori non c’è stato nulla da fare per salvarla.
La manifestazione Dopo l’incidente mortale, la politica si attiva per chiedere di intervenire su una strada che ha visto troppi incidenti. «Sono tante le tragedie consumate lungo la SP 100 che collega Pistrino a Fighille. È ora che dalla politica comincino ad arrivare risposte concrete», dichiara il consigliere regionale umbro Valerio Mancini (Lega) annunciando la convocazione della manifestazione pubblica “La sicurezza è un diritto”, convocata per sabato mattina (28 luglio) a Pistrino, a cui Mancini invita «tutti i sindaci del comprensorio Altotiberino».
Appello senza colore politico Mancini spiega che «i cittadini chiedono attenzione, esigono servizi essenziali per evitare tragedie come quella accaduta alla giovane Eleonora. Da qui l’idea di scendere in piazza con un corteo che vada oltre i colori politici, a fianco delle vittime della strada e delle loro famiglie. Sono circa una decina le persone che hanno lasciato la vita in quella maledetta strada, ma nulla sono valse le segnalazioni dei cittadini, le interrogazioni o la mia richiesta di una manutenzione stradale straordinaria approvato a maggioranza dall’Assemblea legislativa nel gennaio 2016, ma ad oggi ancora inattuata. Come politici e ancor prima come cittadini – aggiunge – credo sia un dovere sensibilizzare l’opinione pubblica su un problema che riguarda l’intera comunità Altotiberina: quel tratto di strada è piuttosto frequentato considerando il collegamento con importanti aziende del comune di Citerna e la politica ha il dovere di intervenire tempestivamente, non non con i soli comunicati stampa. Il mio – conclude Valerio Mancini – è un appello da padre, prima ancora che da politico e mi rivolgo ai sindaci di Citerna, Giuliana Falaschi, di San Giustino Paolo Fratini, di Città di Castello Luciano Bacchetta, di Montone, Mirco Rinaldi, di Pietralunga, Mirco Ceci, di Monte S. Maria Tiberina, Letizia Michelini e di Umbertide, Luca Carizia, affinché, tutti insieme si faccia rete per rivendicare un diritto fondamentale, quello alla sicurezza stradale. Alla manifestazione di sabato – conclude l’esponente leghista – mi aspetto tanti cittadini, ma anche altrettante autorità istituzionali perché solo la buona politica può prevenire tragedie immani come quella accaduta alla giovane Eleonora».
