Polizia in azione (Foto generica Archivio Fabrizio Troccoli)

L’indagine della Divisione Anticrimine ha svelato un inedito retroscena sul comportamento di un cittadino egiziano N. A. di 39 anni, residente nell’assisano.

Gli agenti, coordinati dal primo dirigente Luca Sarcoli, hanno avviato i primi accertamenti lo scorso marzo quando hanno raccolto le dichiarazioni di una cittadina rumena O. M., di 45 anni che ha denunciato  le minacce, i maltrattamenti in famiglia e le ingiurie del marito. Agli investigatori la donna ha raccontato «che era costretta anche ad accettare passivamente il rapporto coniugale che lui aveva con una connazionale (ndr.)», è quanto riportano gli agenti in una nota.

La divisione Anticrimine ha quindi cercato i riscontri per confermare o smentire le dichiarazioni della donna- La prima conferma arriva dagli atti che certificano come la romena fosse effettivamente legata giuridicamente all’egiziano con matrimonio contratto nel dicembre del 2007 a Verona.

A questo punto  le indagini sono state estese fino in Egitto e attraverso le informazioni ottenute dal consolato d’Egitto con sede a Roma, è emerso che il cittadino egiziano aveva effettivamente già contratto un  matrimonio in Egitto con una giovane donna egiziana A. A. che attualmente ha 34 anni. Dalla loro  unione sono nati due figli uno di di 10 anni e l’altro di un anno.

L’uomo è quindi stato segnalato dalla divisione Anticrimine alla locale procura della Repubblica di Perugia oltre che per il reato di maltrattamenti in famiglia anche per il reato di bigamia .

Giornalista dal duemila, ha lavorato per il Messaggero e Reuters. Ha fondato e diretto la rivista Artico, i quotidiani giornale del Cilento e Umbria24. Ha svolto a lungo attività di freelance anche come videoreporter. Ha svolto e svolge attività di formazione sul giornalismo digitale e multimediale.