Inseguimenti pericolosissimi per non farsi prendere con la droga. Due episodi avvenuti durante i controlli della polstrada, scattati sulla superstrada e terminati fuori.
Collazzone Il primo è avvenuto lunedì notte intorno alle 3 quando una pattuglia della stradale ha agganciato un’auto con due ragazzi 25enni a bordo lungo la E45 a Collazzone che armeggiavano con uno spinello. Vista la polizia, i due hanno iniziato una pericolosa fuga cambando repentinamente corsia. Usciti a Collazzone si sono diretti verso Ripabianca percorrendo tra l’altro una rotatoria contromano (un automobilista è riuscito per poco a evitare l’impatto). Superato il centro abitato, i due si sono diretti verso il torrente Puglia lanciado fuori un involucro bianco e poi impantanandosi. Scappati in direzioni opposte a piedi, sono stati raggiunti e bloccati. Per loro denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. Al conducente, dato che si è rifiutato di sottoporsi ad analisi, è stata ritirata la patente.
Umbertide Il secondo caso ha visto protagonista una ragazza fermata martedì sera intorno alle 20 in una piazzola di sosta a Resina. Quando gli agenti si sono avvicinati alla Fiat 500, la 32enne a bordo è ripartita a tutta velocità imboccando lo svincolo per Umbertide-Gubbio, per poi dirigersi verso Pierantonio e imboccare di nuovo la E45 verso Città di Castello. Simulando di volersi fermare a Montone, è invece uscita a Umbertide. Evitando la collisione con la pattuglia, la ragazza ha abbandonato l’auto vicino casa sua e stava scavalcando una rencizione quando è stata raggiunta dai poliziotti. La 32enne è stata denunciata per resistenza a pubblico ufficiale e le è stata sequestrata droga a uso personale.
