di Ivano Porfiri
Avevano in mano la zona tra l’Università per stranieri, corso Garibaldi e Porta Pesa: la squadra mobile di Perugia ha smantellato un’organizzazione di magrebini che spacciava droghe leggere e pesanti, quattro gli arresti.
Gli arrestati In manette sono finiti Ramzi Tahari, 28 anni tunisino clandestino; Moez Amdouni, 25 anni tunisino clandestino; Wahid Hammami, 29 anni tunisino in possesso di permesso di soggiorno per motivi umanitari; Ben Zid Riad, 24 anni algerino.
La genesi dell’indagine L’indagine inizia da un sequestro di cocaina, effettuato in via Brunamonti da un’assuntrice che svela il nome dello spacciatore (Mimmo) e l’utenza su cui lo contattava. La mobile intanto staseguendo un’altra pista: uno spacciatore di nome Mido, scappato a Porta Pesa. Mimmo e Mido, è emerso, sono la stessa persona cioè Ben Zid Riad, il capo di una banda di spacciatori. Il suo ruolo è prendere «ordinazioni» con diversi numeri, uno dei quali intestato alla compagna, per poi mandare i «cavalli» (Tahari, Amdouni e Hammami) a consegnare la droga.
Da un anno sulla piazza Le intercettazioni, riferisce al polizia, hanno confermato pienamente l’ipotesi investigativa. Anche i tossicodipendenti fermati, inoltre, hanno confermato che compravano dai tre «cavalli», su incarico di Mimmo. Loro da circa un anno erano, alternativamente, i loro fornitori abituali di eroina e/o cocaina.
L’arresto di Tahari Il primo arresto risale a qualche giorno fa. Dalle intercettazioni telefoniche è emerso che Tahari avrebbe a poco consegnato droga a un cliente nella zona di Santa Lucia, peraltro nota come luogo spesso fissato per incontri tra spacciatori ed assuntori. I poliziotti, nella piazzetta dove anticamente erano collocati i lavatoi, hanno notato una Fiat Punto vecchio modello con a bordo due persone, un uomo e una donna, ai quali si è avvicinato il magrebino. Scattato il blitz, Tahari è stato bloccato dopo un lungo inseguimento e arrestato per i possesso ai fini di spaccio di circa 8 dosi di eroina.
L’arresto di Amdouni e Hammami Gli altri due «cavalli» sono stati arrestati qualche giorno dopo per il possesso di circa 10 grammi di eroina, suddivisa in 6 involucri in cellophane. Questa volta l’operazione si è svolta in via Imbriani dove, nel primo pomeriggio, sono stati notati due giovani in compagnia di un uomo più maturo posteggiare una Mercedes classe B lungo via XIV Settembre. Quindi i tre hanno risalito le scalette per poi imboccare via Imbriani. I due spacciatori sono usciti nello stesso momento da un monolocale di via Imbriani, c’è stato lo scambio droga-soldi e vi sono rientrati. In quel momento la polizia ha fatto irruzione: nella casa è stata trovata droga e i soldi di quella appena venduta. I due risultano avere precedenti penali per furto, resistenza, oltraggio, violenza, minacce a pubblico ufficiale e favoreggiamento.
L’arresto del capo Riad Ben Zid detto Mimmo (Mido) è finito in manette per ultimo, giovedì. Saputo dell’appuntamento tra pusher e tossici, i poliziotti si sono appostati in corso Garibaldi, in via dei Pellari e presso le scalette di via dei Barutoli. Le clienti erano due ragazze a bordo di una Matiz. Una di loro è scesa in piazza dell’Università dirigendosi lungo via Fabbretti per poi tornare dopo pochi attimi insieme a Mimmo in persona, che è salito in macchina. Bloccati lungo via Innamorati, il magrebino è sceso per fuggire, ma è stato bloccato dopo pochi metri dalla pattuglia alle sue spalle. Ne è nata una violenta colluttazione, con lo spacciatore che ha spruzzato spray al peperoncino verso gli agenti ferendoli. E’ stato comunque arrestato per spaccio reiterato (così come emerso dalle telefonate) resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.






Smantellata?vivo al centro ed ancora li vedo spacciare in qui sotto….. possibile che una banda sia composta da soli 4 uomini, quando nella zona descritta di spacciatori se ne contano minimo 10 ???
Mi sembra troppo presto festeggiare
Posso confermare che ieri sera dalle 18:00 in poi in Corso Garibaldi si potevano contare almeno 20 spacciacciori
nella zona del bar difronte la caserma. Come si fa a non accorgersi che la situazione è ancora oltre ogni limite di decenza? Se è vero che è stato fatto molto non ci si illuda che “l’emergenza” si passata anzi. Che si faccia qualcosa di serio e importante al piu presto se si vuole ridare a questa città il decoro urbano che merita.
ps: sono uno studente fuori sede quindi non mi interessano eventuali spaculazioni politiche sulla “sicurezza ” da parte di questo o quel partito.