di MA.T.
I carabinieri di Gubbio gli ispettori del lavoro insieme al al Noe vogliono chiaro su alcune dinamiche legate al mondo dell’impresa e del lavoro che appaiono sospettose. Scatta il blitz e a finire sotto la lente d’ingrandimento dei militari ci sono alcune cave di marmo di Nocera Umbra.
La discarica Dal lavoro investigativo emerge che cinque persone sono state denunciate con l’accusa di avere realizzato un’attività di smaltimento di rifiuti speciali, costituiti da sfridi della lavorazione del marmo e fanghi di decantazione delle acque, derivati dal processo di lavorazione.
Uno dei denunciati Tra i denunciati c’è F. F. rumeno 38 enne, accusato di truffa ai danni dell’Inps per avere «ripreso l’attività lavorativa, alle dipendenze della ditta che stava lavorando sulla cava di marmo, omettendo le prescritte comunicazioni e percependo fraudolentemente l’indennità di cassaintegrazione, per un importo sinora accertato di 3.347,00 euro», è scritto in una nota dei carabinieri.
Gli altri denunciati Gli altri denunciati sono M. A. folignate 73enne, curatore fallimentare della ditta che operava sulla cava, S. M. di Nocera Umbra 44enne socio e legale rappresentante della ditta che operava sulla cava, S. F. di Nocera Umbra, 40enne socio e legale rappresentante della ditta che operava sulla cava e una donna A. F. di Nocera Umbra, 30enne, socia e legale rappresentante della ditta che operava sulla cava.
Le accuse Sono accusati quindi di avere, in concorso tra loro, realizzato una discarica non autorizzata, di aver depositato, in maniera incontrollata, rifiuti speciali pericolosi e non – costituiti da imballaggi contaminati da sostanze pericolose tra cui amianto – su un’area aziendale.
Le sanzioni L’ attività ispettiva ha permesso, inoltre, di emettere sanzioni amministrative per 10 mila euro circa.L’attività è stata quindi sospesa e allo stato attuale sono in corso ulteriori accertamenti da parte del personale operante volto ad individuare altre eventuali irregolarità. Simili controlli verranno eseguiti nei prossimi giorni allo scopo di smascherare il fenomeno delle truffe all’Inps che si sarebbe diffuso a macchia d’olio anche sul nostro territorio, è quanto annunciato dai carabinieri.
