Il paese di Onelli ©Fabrizi

Morta la badante imputata per i presunti maltrattamenti delle due disabili soccorse dal personale sanitario del 118 nel febbraio 2023 in una casa di Onelli di Cascia considerata «fatiscente» dagli inquirenti. Rinviata a giudizio nel gennaio scorso insieme alla responsabile della casa di riposo della provincia di Rieti a cui le due disabili erano state affidate, la badante 71enne sarebbe deceduta improvvisamente a seguito di un malore.

Il processo davanti al giudice monocratico Ludovica D’Agostino si è quindi aperto con un rinvio utile, da un lato, a permettere all’avvocato difensore della badante scomparsa di produrre il certificato di morte e, dall’altro, a consentire al giudice di sciogliere la riserva sull’eccezione preliminare sollevata dall’altro legale, l’avvocato Matteo Di Vittorio, che rappresenta la responsabile della casa di riposo della provincia di Rieti, ormai unica imputata nel processo per presunti maltrattamenti.

Il difensore ha infatti contestato la genericità del capo di imputazione formulato dalla Procura di Spoleto, da cui a suo dire non si comprenderebbe come la sua assistita avrebbe concorso ai presunti maltrattamenti delle due invalide, una delle quali è morta per altra causa poco dopo i soccorsi prestati dal 118 quella sera del febbraio 2023.

Durante quell’intervento il personale sanitario riscontrò lividi sul corpo della disabile 48enne deceduta per ragioni poi non considerate riconducibili ai maltrattamenti contestati. In questo senso, l’altra invalida venne trasferita dall’abitazione di Onelli, dove secondo la Procura non era presente neanche un impianto di riscaldamento, e ricoverata in ospedale per accertamenti.

Qui la disabile raccontò dei presunti maltrattamenti subiti dalla badante 71enne ora deceduta, anche se poi si sarebbe contraddetta, motivo per cui le difese chiesero, senza ottenerlo, un incidente probatorio per stabilire la capacità di intendere e di volere dell’invalida. In aula si tornerà a luglio per stralciare la posizione dell’imputata morta e sciogliere la riserva sull’eccezione preliminare contestata dal difensore della responsabile della casa di riposo del Reatino alla sbarra.

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