L'appartamento in cui è morta la disabile (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

Una badante 70enne e la responsabile di una casa di riposo del Reatino sono state rinviate a giudizio dal gup del tribunale di Spoleto Teresa Grano per maltrattamenti ai danni di due donne disabili, una delle quali, una 48enne, deceduta per altra causa.

Le indagini sono scattate nel febbraio del 2023 dopo la morte dell’invalida che il personale sanitario del 118 ha soccorso a Onelli, frazione di Cascia a quasi mille metri di altitudine, scoprendo sul suo corpo della 48enne una serie di lividi. Nelle stesse ore anche l’altra disabile è stata ricoverata in ospedale, dove ha riferito al personale sanitario di essere stata picchiata, anche se poi si sarebbe contraddetta e un incidente probatorio per stabilirne la sua capacità di intendere e di volere non è stato mai disposto.

A seguito dei soccorsi dell’invalida 48enne poi deceduta, è emerso che le due disabili non vivevano nella casa di riposo del Reatino a cui le aveva affidate l’assistente sociale del Comune di residenza, anche questo nel Lazio, ma nella casa di Onelli considerata «fatiscente» dagli inquirenti, anche perché priva di riscaldamento.Il processo a carico della badante 70enne e della responsabile della casa di cura difese dagli avvocati Mattia Contessa e Matteo Di Vittorio si aprirà il 27 maggio davanti al giudice monocratico Ludovica D’Agostino.

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