©Fabrizio Troccoli

Un detenuto avrebbe aggredito due volte in un giorno gli agenti in servizio nel carcere di Spoleto, spedendo poliziotti in Pronto soccorso con lesioni lievi.

Sappe: «A Spoleto servono almeno altri 50 poliziotti» A denunciare l’episodio violento è il Sappe (sindacato autonomo di polizia penitenziaria) secondo cui nell’istituto di pena «stiamo assistendo giorno dopo giorno all’ inesorabile sfascio di un’eccellenza nel panorama nazionale ora vittima di scelte politiche ed amministrative scellerate è ad un passo dal collasso», sostiene il segretario regionale della sigla sindacale, Fabrizio Bonino, evidenziando che la pianta organica del carcere di Spoleto prima della riforma Madia «prevedeva 388 agenti, mentre ora ne abbiamo in servizio 230».

Detenuto aggredisce gli agenti due volte in un giorno I fatti risalgono alla giornata di giovedì quando il detenuto pugliese della sezione media sicurezza avrebbe improvvisamente aggredito per futili motivi un assistente capo e il collega di pari grado intervenuto in suo soccorso. Entrambi sono finiti in ospedale da cui, secondo la ricostruzione fornita dal Sappe, sono stati dimessi con prognosi di 14 giorni complessivi. Poche ore dopo, ovvero nel pomeriggio, lo stesso detenuto si sarebbe scagliato anche contro l’ispettore di sorveglianza. «Non siamo carne da macello e non si può più tollerare l’impunità per i detenuti violenti» ha detto Bonino, che considera «urgente un’integrazione di personale di almeno 50 unità».

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