Annunciano sui social l’acquisto di un manufatto del ‘500 e innescano un’indagine che sfocia nella denuncia per ricettazione di beni culturali di un bibliofilo residente nella provincia di Perugia.
Recuperato e restituito all’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, Ivan Maffeis, l’antico libro acquistato per 5mila euro da un’associazione di Deruta che intendeva donarlo all’archivio parrocchiale, a cui correttamente ritenevano appartenesse alla luce del testo «è de la divota compagnia del santissimo e glorioso sacramento corpo de Cristo fatta in Diruta nela chiesa de San Francesco». L’annuncio sui social dell’associazione, che risale al maggio scorso, è stato notato dai carabinieri del Nucleo tutela beni culturali, guidati dal maggiore Fabio Alfieri, i quali hanno immediatamente preso contatti con la onlus che aveva in buona fede acquistato il libro, versando una caparra ed entrando in possesso del bene culturale.
Gli accertamenti compiuti sul volume, che sono stati coordinati dalla Procura di Perugia e si sono avvalsi anche di personale dell’Archivio diocesano di Perugia, hanno consentito effettivamente di attribuire il libro alla Confraternita del santissimo Sacramento di Deruta. A quel punto sono stati compiuti anche una serie di approfondimenti per ricostruire i passaggi mano del manoscritto, sfociati nella denuncia a piede libero per ricettazione di beni culturali al bibliofilo della provincia di Perugia, cioè colui che lo aveva venduto per 5mila euro all’associazione di Deruta.
