di Francesca Marruco
Trenta fucili, quattro pistole e qualche munizione. E’ questo il bottino del colpo messo a segno mercoledì notte in quattro minuti in un’ armeria a San Niccolò di Celle. I ladri, cinque in tutto, hanno divelto l’inferriata all’ingresso del negozio tirandola via con un’Audi Q7, hanno rotto i vetri dell’ingresso con una mazza e sono entrati. Hanno impiegato quattro minuti esatti a prendere le armi e fuggire via. Con un’altra auto però. Una Bmw che qualche ora dopo è stata trovata bruciata a Santa Maria Rossa in una stradina secondaria. Dei cinque malviventi, uno è rimasto fuori a fare da palo, gli altri quattro, come rivelano i filmati delle telecamere di sicurezza, hanno fatto il resto dentro il locale. Tutti incappucciati. Con accento straniero. Forse dell’est.
Il racconto del titolare Il proprietario del negozio ” La nuova meta”, Luciano Capoccia, intervistato da Umbria24, ha detto di essersi precipitato non appena ha suonato l’allarme in casa. Erano le 00.35. Alle 00.39 però, non c’era già più nessuno. Anche se l’uomo, arrivato di gran corsa, pensava il contrario vista la presenza dell’Audi Q7 lasciata accesa fuori dall’ingresso. «Io ho aspettato qui fuori con i fari puntati verso il negozio per un bel po’, ho avuto anche paura, poi dai filmati abbiamo visto che invece sono scappati con una Bmw. Penso anche di averli incrociati».
Le armi rubate L’uomo, che ha quantificato il danno in circa 35- 39 mila euro, ha anche riferito che prima di questo colpo andato a segno, c’erano stati altri due tentativi andati a vuoto. In particolare, i ladri hanno portato via tre pistole semiautomatiche e una a tamburo, oltre una trentina di fucili da caccia, alcuni ad aria compressa e alcune munizioni.
La macchina parcheggiata lì dal pomeriggio L’Audi con cui i malviventi hanno strappato via le inferriate, secondo quanto hanno riferito alcuni testimoni, sarebbe stata parcheggiata davanti al negozio già dal pomeriggio. E’ quindi presumibile che siano arrivati con la stessa auto con cui poi sono scappati, almeno per il primo tratto di strada. Sono stati i residenti della zona, e il proprietario dello stabile a riferirlo ai carabinieri che sono arrivati sul posto pochi minuti dopo. Secondo quanto riferito dal proprietario del negozio poi, gli stessi militari potrebbero aver incrociato l’auto con i malviventi in fuga.
La Bmw ritrovata bruciata poco lontano Che poche ore dopo, di prima mattina è stata ritrovata bruciata a Santa Maria Rossa. Anche i ladri che martedì pomeriggio hanno rubato un migliaio di euro nell’auto di una guardia giurata a Ferro di Cavallo erano fuggiti a bordo di una Bmw grigia. Forse è solo una coincidenza, ma i militari stanno lavorando per appurare se sia la stessa o meno e quindi se i due fatti siano o no collegati tra loro. Certo è che a disposizione avevano anche una terza vettura con cui poi si sono dileguati.
Si lavora sulle tracce I carabinieri della compagnia di Todi e quelli del reparto operativo di Perugia stanno indagando sul caso e hanno già elementi utili visto che nell’armeria svaligiata i ladri hanno lasciato impronte e tracce utili a chi ha il compito di trovarli e arrestarli. Nel rompere le tante vetrate in cui le armi erano custodite, e nel rompere la porta in vetro qualcuno di loro si sarebbe anche tagliato lasciando qualche goccia di sangue in giro. Oltre alle analisi scientifiche, anche dalla provenienza delle automobili, risultate entrambe rubate, arriveranno sicuramente particolari utili.


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