Carabinieri in azione (Foto Fabrizio Troccoli)

Hanno denunciato il furto di 10mila maglie polo di una nota marca ma in realtà i carabinieri hanno accertato che si è trattato di una simulazione. A rendersi protagonisti del raggiro sono stati un fratello e una sorella di Deruta, titolari di una lavanderia da dove hanno dichiarato essere stata rubata la merce.

La ricostruzione I due giovani, del luogo, dopo avere fatto intervenire i carabinieri per il sopralluogo, hanno fatto notare una piccola forzatura di una porta del capannone, adibito a lavanderia, mentre il sistema di allarme antintrusione non sarebbe stato inserito per dimenticanza. Le indagini compiute però hanno fatto emergere delle incongruenze. Quindi sono state svolte ulteriori verifiche in alcuni spazi in possesso ai titolari della lavanderia. Qui è stata trovata e sequestrata la merce  presuntamente rubata ma che in sostanza era pronta per essere piazzata sul mercato clandestino. I due fratelli sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Spoleto, quali responsabili di appropriazione indebita e simulazione di reato, in concorso, mentre la merce – del valore di oltre 50 mila euro– è stata restituita ai legittimi proprietari.