Sono stati condannati a due anni di reclusione ciascuno e oltre a 400 euro di multa i due romani di 52 e 56 anni che nel 2016, dalla capitale, raggiungevano la Conca ternana per commettere furti ai danni di diverse concessionarie di automobili. Lo ha stabilito il giudice Francesco Maria Vincenzoni del Tribunale di Terni a distanza di sette anni dall’arresto dei due proprio a seguito di un’indagine incentrata su alcuni furti di autovetture presso concessionarie della zona di Terni e di Narni.
Rubavano le chiavi delle macchine esposte all’esterno Era il marzo del 2016 quando si presentarono in uno showroom ben vestiti, e puntando una Mercedes Classe A parcheggiata nel piazzale della concessionaria hanno chiesto di vederla dall’interno. Il titolare consegnò allora le chiavi dell’auto in vendita all’impiegato perché acconsentisse alla richiesta dei clienti. Vano fu però il tentativo di scambiare le chiavi (finalizzato a tornare sul posto con quelle buone per asportare il veicolo): il dipendente se ne accorse e invitò i signori ad andarsene.
Smascherati Preziosa, in quella occasione, la rapidità del personale della concessionaria nel rilevare la targa della Classe B a bordo della quale poi si allontanarono. Questo uno dei tentati colpi dei due romani già noti alle forze dell’ordine; non era il primo, e anzi fu l’ultimo.

Tre in tutto le concessionarie coinvolte che, tramite i propri legali Marco Gabriele ed Emanuela Spirito, costituendosi parte civile nel processo penale, hanno ottenuto provvisionali per complessivi 9 mila euro; i risarcimenti saranno poi stabiliti in sede civile.
