Olio umbro protagonista a 'I primi d'Italia'

di C.F.

Sono sette (e non due come inizialmente riportato) le persone denunciate in Umbria nell’ambito dei maxi controlli organizzati per l’operazione Verum et Oleum a tutela della produzione nazionale di olio extravergine di oliva. Secondo quanto è stato possibile ricostruire nel mirino delle forze dell’ordine sono finiti due imprenditori titolari di un’azienda del comparto che operano nel territorio di competenza della Procura di Perugia, mentre alla Procura di Spoleto sono state denunciate cinque persone rappresentanti legali dell’azienda principale e di quelle collegate sottoposte al controllo. Per tutti l’accusa è quella di frode in commercio per aver marcato come extravergine olio che non lo era. Coi controlli disposti nelle aziende le autorità hanno anche contestato una serie di violazioni amministrative ai sette indagati umbri per complessivi 8 milioni di euro.

Controlli sull’olio: sette denunce in Umbvria  In tutto il territorio nazionale, invece, sono stati 183 i controlli compiuti dalle forze dell’ordine che hanno concentrato le ispezioni sia sugli operatori del settore oleario che sui principali porti di ingresso delle materie prime di provenienza estera. L’esito riferito dalle autorità parla del 27,2 per cento campioni prelevati che è risultato irregolare per complessivi 2.300.000 litri di olio non conformi alla normativa comunitaria e nazionale. Dei 102 campioni prelevati e sottoposti ad analisi presso i laboratori, 25 hanno mostrato una qualità inferiore al dichiarato ossia per olio qualificato come extravergine di oliva, ma in realtà rilevato dalle analisi come vergine. In tutta Italia sono state denunciate dieci persone, tra cui i sette umbri, e tutte devono rispondere di frode in commercio, oltreché di violazioni amministrative relative alla tenuta dei registri, alla compilazione della documentazione obbligatoria e al mantenimento del requisito di tracciabilità, per un importo complessivo in sanzioni di oltre 10 milioni di euro, di cui 8 milioni elevati in Umbria.

@chilodice

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