E’ stato detenuto in carcere per cinque anni per una condanna per omicidio ad Ancona. Di recente la Cassazione ha accolto il suo ricorso disponendo il rinvio alla Corte di appello di Perugia con udienza fissata per mercoledì scorso. E il tribunale perugino ha disposto la sua scarcerazione immediata.
Rimpatrio La polizia però lo ha aspettato fuori dal carcere poiché il suo curriculum criminale, fatto di una serie di innumerevoli reati commessi nelle Marche, e la assenza da sempre di un permesso di soggiorno hanno impedito che fosse lasciato in libertà. Peraltro, prima dell’ultimo arresto, sei anni fa, il tunisino ne aveva devastato uno per sfuggire al rimpatrio, compiendo violenza contro i poliziotti di servizio. Quindi i poliziotti dell’Ufficio Immigrazione, coordinati dal vice questore aggiunto Maria Rosaria De Luca, hanno organizzato, in tutta urgenza, un immediato provvedimento di espulsione con trasferimento all’unico Cie disponibile, distante mille chilometri. Quando, a tarda sera, gli è stato notificato il provvedimento di espulsione, il tunisino ha iniziato ad inveire nei confronti dei poliziotti che hanno faticato non poco per immobilizzarlo. Portato a destinazione, sarà rimpatriato nei prossimi giorni.
Denunciato tifernate Sempre la polizia durante un controllo nel Parco della Verbanella, ha rintracciato, M.C., tifernate 33enne. La banca dati ha rivelato numerose denunce per reati contro il patrimonio, in particolare per furti con destrezza, e, soprattutto, che pende nei suoi confronti un foglio di via con divieto di fare ritorno a Perugia. Pertanto, al termine degli accertamenti, è scattata l’inevitabile denuncia della polizia.

venissero rimpatriati e scontare la pena nel loro paese. No che escono dalla porta e rientra no dalla finestra!!!!!!! siamo stufi di essere aggrediti, uccisi, massacrati e di mantenerli nel nostro paese