di MA.T.
Non fuma il comignolo del conclave. Tra le 17 e le 18 non c’è stata la fumata bianca, l’unica possibile a quest’ora visto che in caso di mancata elezione del nuovo Pontefice, per vedere la fumata, bisogna attendere fino a sera. Fin dopo l’ultima votazione di mercoledì, la quarta di oggi, la quinta di questo conclave, attesa dopo le 19, se non le 20.
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La quarta votazione Si è votato quindi per la quarta volta all’interno della cappella Sistina, la votazione che più delle altre ha un significato simbolico poiché è stata quella che ha eletto papa Benedetto XVI. Erano le 17.56 del 2005, il 19 aprile. In quell’occasione ci fu incertezza sul colore del fumo. Incertezza che tenne tutti col fiato sospeso fino alle 18.07, quando suonarono le campane in San Pietro e confermarono l’elezione del nuovo pontefice.
La quinta votazione I porporati si sono preparati per la quinta votazione a partire dalle 18, mentre a San Pietro una grade folla è con il naso all’insù senza distogliere lo sguardo da quel comignolo sul cale oggi, a lungo si è posato un gabbiano. Continua a piovere ma i fedeli, i pellegrini, i curiosi che sono in piazza non demordono, non vogliono perdere l’occasione di una vita di assistere a una fumata bianca. E la vogliono. La vogliono al più presto possibile. In tanti pregano e anche se c’è un mormorio di fondo nella piazza, lo scenario è quello di un religioso raccoglimento. Forse nessuno si aspettava una partecipazione così sentita e invece tantissimi ombrelloni colorano la piazza e striscioni e bandiere accompagnano questi minuti e queste ore di trepidante attesa.
La fumata Dovesse ripetersi ancora una fumata nera stasera sarebbe la terza che indicherebbe la quinta votazione avvenuta. Dovesse essere bianche allora ci sarebbe da credere che i cardinali hanno compiuto ogni sforzo per dare al successore di Pietro un nome che rispondesse alle esigenze della chiesa del nuovo millennio e alla chiesa l’immagina di quell’unità auspicata nonostante le numerose testimonianze, ipotesi e dichiarazioni di questi giorni sulle contrapposizioni e i fuochi incrociati delle correnti. Dovesse essere nera si conferma il clima di incertezza su questo conclave e la diversità da quello precedente. I cardinali potrebbero cominciare a considerare l’opzione delle seconde file, ovvero di qualcuno tra quei cardinali che all’inizio del conclave non era tra i favoriti, come il cardinale canadese Ouellet, o quello statunitense Dolan, o ancora l’austriaco Shoenborn, l’ungherese Erdo e gli altri che sono stati indicati tra i papabili di mediazione.
