di Francesca Marruco
Con un apposito apparecchio aveva registrato e clonato carte di credito in alcuni sportelli bancomat di Perugia. La polizia lo ha notato mentre era appostato vicino ad uno sportello, in attesa che il cliente uscisse dopo aver prelevato, per poter riprendere l’apparecchio con il codice del bancomat del nuovo malcapitato da derubare. Il bulgaro 29enne, arrestato dagli uomini della polizia postale che oggi hanno illustrato l’operazione in una conferenza stampa, sulle prime si era finto un turista.
Lo skimmer In tasca aveva 550 euro in contanti che per i poliziotti erano stati prelevati da conti correnti i cui codici bancomat erano stati clonati e, soprattutto, il bulgaro era stato anche immortalato dalle telecamere di sicurezza mentre montava questo apparecchio (in linguaggio tecnico uno «skimmer») in due diverse occasioni in altrettanti sportelli bancomat della città.
Come operano Anna Lisa Lillini, dirigente della polizia postale di Perugia, ha spiegato che lo skimmer, dotato di telecamera e posizionato nella parte superiore dello sportello, permette di memorizzare il codice pin delle carte di credito quando questo viene digitato, mentre un altro dispositivo dell”apparecchio elettronico legge la banda magnetica. La postale ha anche spiegato che, spesso, chi compie questo tipo di crimine rimane appostato vicino allo sportello bancomat per monitorare quanti prelievi avvengono. In un secondo momento, quando lo sportello rimane vuoto, il ladro entra in azione per recuperare il prezioso apparecchio con i codici altrui.

