di Barbara Maccari
La squadra anticrimine e l’ufficio prevenzione generale del commissariato di polizia di Città di Castello ha sequestrato due appartamenti, uno in pieno centro storico, l’altro in periferia a Riosecco, dove si svolgeva attività di prostituzione. Tre le donne denunciate, una panamense di 64 anni, e zia e nipote dominicane rispettivamente di 58 e 36 anni.
Blitz Gli agenti del commissariato tifernate dopo una lunga attività info-investigativa e di monitoraggio, la scorsa settimana hanno effettuato un blitz in due appartamenti a Città di Castello: il primo si trova in pieno centro storico, in via del Forno n.4, l’altro nella frazione di Riosecco. In entrambe le abitazioni sono state trovate donne che stavano esercitando la prostituzione.
Primo appartamento Via del Forno, pieno centro storico tifernate, qui la polizia ha trovato all’interno dell’appartamento due donne, zia e nipote dominicane: P.S.M.d.P. di anni 58 e P.A.J. di anni 36, la prima residente a Città di Castello, la seconda a Padova e clandestina. La zia è stata denunciata per favoreggiamento della prostituzione e dell’immigrazione clandestina. Quest’ultima accusa è stata mossa anche alla nipote.
Vicini sospettosi Segnalazioni erano arrivate alla polizia in precedenza dagli altri condomini dello stabile per schiamazzi in ore notturne. La nipote, in particolare, era arrivata la sera prima a Città di Castello e aveva già avuto 5-6 clienti, tanto che la polizia le ha sequestrato 260 euro in contanti.
Secondo appartamento L’altro appartamento sequestrato si trova nella frazione tifernate di Riosecco. Al momento del blitz gli agenti hanno trovato nella casa una cittadina dominicana e residente in Spagna, A.B.V., di 43 anni. La donna, proveniente da Parma, esercitava attività di prostituzione all’interno dell’appartamento il cui contratto di affitto risultava essere intestato ad altra donna.
Altarino wodoo S.G.E. panamense di anni 64, è l’intestataria del contratto di affitto dell’appartamento di Riosecco, ed è stata quindi denunciata per sfruttamento della prostituzione. Gli agenti hanno trovato nella casa anche due altarini wodoo: uno vicino all’ingresso, l’altro nella camera da letto. Sopra l’altare una parete con appese le foto di personaggi famosi deceduti, Gigi Sabani, Luciano Pavarotti, Michael Jackson, più i morti di famiglia, sotto, candele, un bicchiere di rum e sigari cubani accesi.
Proprietari all’oscuro Nessuna denuncia è scattata invece per i proprietari legittimi degli appartamenti, erano entrambi all’oscuro di quanto accadeva nelle loro case. I contratti di affitto stipulati sono tutti in regola. Le prostitute contattavano i clienti, alcuni venivano anche da fuori regione, attraverso un tam tam informatico.
Attività nel tempo Come ha sottolineato il vice questore aggiunto Marco Tangorra: «All’interno degli appartamenti abbiamo trovato della documentazione che fa intendere il passaggio di altre donne all’interno delle case, quindi si presuppone che altre abbiamo svolto l’attività prostituiva in questi luoghi nel corso del tempo. Ecco perché la nostra indagine andrà avanti, per capire da quanto tempo era in atto questo meccanismo. Ci preoccupa anche la variegata tipologia di persone che frequentavano questi luoghi, non solo clienti delle prostitute ma anche altro, per questo stiamo vigilando».
