(foto Fabrizi-U24)

di B.M.

La rapiscono col figlio per tre giorni, la portano nel riminese e la fanno prostituire. Scoperti dalla polizia di Città di Castello finiscono nei guai tre nomadi, tra cui due donne occupatesi della «prigionia» della donna rapita. Per loro l’accusa è di sequestro di persona, riduzione in schiavitù, sfruttamento della prostituzione e lesioni.

Denuncia Una donna martedì mattina si è recata disperata in commissariato a Città di Castello dicendo che una parente era stata rapita tre giorni prima col figlio piccolo e che si trovava forse nel riminese. Questo era quanto la ragazza era riuscita a comunicare alla famiglia approfittando di una distrazione dei suoi aguzzini. Gli agenti tifernati si sono messi subito al lavoro ed hanno avviato le indagini in stretta collaborazione con la squadra mobile di Rimini, individuando i soggetti coinvolti.

Incidente stradale Dopo poche ore dall’avvio delle indagini, nel tardo pomeriggio, l’autovettura condotta dal presunto responsabile del sequestro, ha avuto un incidente stradale nel centro di Rimini. Sul posto sono immediatamente intervenute le volanti romagnole e gli agenti del commissariato tifernate. Il conducente della macchina, nonché l’autore del rapimento, è riuscito però a scappare.

Accuse La ragazza, dopo essere stata medicata all’ospedale riminese, è stata portata in questura. Nel corso della sua denuncia ha confermato di essere stata segregata per tre giorni all’interno di una roulotte e di poter uscire solo per prostituirsi. Nei guai sono finiti in tre, tra cui due donne nomadi occupatesi della «prigionia» della donna e di suo figlio, vecchie conoscenze dei poliziotti tifernati. Un quarto uomo è riuscito a scappare. Per loro le accuse sono di sequestro di persona, riduzione in schiavitù, sfruttamento della prostituzione e lesioni. In tarda serata la donna e suo figlio sono stati riportati a Città di Castello e hanno potuto abbracciare i propri cari.

One reply on “Città di Castello, sequestrano giovane mamma e il figlio per farla prostituire: tre denunce”

  1. In ambito di prostituzione tra soggetti maggiorenni, mi domando il motivo per il quale a cadere vittime della tratta di persone a sfondo sessuale debbano essere sempre le donne straniere, mentre quelle italiane ne debbano essere quasi esenti, sia in Italia, sia all’estero ed il motivo per il quale i marciapiedi del sesso a pagamento si svuotano durante le vacanze natalizie e pasquali. La risposta è quella che la schiavitù del sesso a pagamento non è molto diffusa.

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