di B.M.
Proseguono i controlli del commissariato tifernate per combattere il fenomeno dell’immigrazione clandestina: quattro cinesi sono stati trovati privi di documenti e sono stati espulsi. Gli agenti, guidati dal vice questore aggiunto Marco Tangorra, già nei giorni scorsi avevano scoperto che due laboratori tessili gestiti da due cittadini cinesi nella periferia di San Giustino sfruttavano il lavoro di operai in nero, che le condizioni igienico-sanitarie delle strutture erano pessime e che agli operai in regola venivano imposti orari massacranti, ben al di fuori di quelli stabiliti nel contratto.
Controlli Personale della squadra volante del commissariato di Città di Castello, durante degli specifici controlli, ha identificato 11 cittadini cinesi, 4 dei quali sono risultati clandestini, privi di alcun documento di riconoscimento ed eventuali autorizzazioni a permanere sul territorio italiano. Espulsi W.S. di anni 42, W.Y. di anni 48, L.I. di 36 anni e Z.Z. di 44 anni sono stati foto segnalati e poi espulsi dal territorio nazionale da parte del questore di Perugia. I quattro sono stati prima accompagnati presso un Cie, Centro identificazione ed espulsione, e successivamente allontanati da territorio italiano.
Laboratori tessili Come ha specificato il vice questore aggiunto Marco Tangorra «Riteniamo che i quattro cinesi irregolari siano da considerare fra la schiera degli operai in nero che vegono sfruttati nei laboratori tessili della zona. Negli scorsi giorni abbiamo fatto dei controlli in due laboratori a San Giustino e sono emerse diverse irregolarità. Intendiamo proseguire su questa strada». Sono ancora in corso le indagini degli agenti per ulteriori accertamenti.
