Il tribunale penale di Perugia (Foto F. Troccoli)

di Barbara Maccari

Nonostante di professione faccia il medico, secondo l’accusa, non si sarebbe fermato dopo aver provocato un incidente. Per questo è finito sotto processo per omissione di soccorso. Mercoledì mattina al tribunale di Città di Castello, sono stati sentiti due testimoni, presenti al momento dei fatti.

La storia Sono le dieci di sera del 6 giugno 2010 quando in località Ascagnano, poco dopo Umbertide, avviene un incidente tra una Ford Escort e un Suv, un Volkswagen Touareg. La Ford viaggia in direzione Umbertide, mentre il Suv va verso Perugia lungo la strada del Pantano. Il Touareg invade la corsia della Ford e gli va addosso: la Ford subisce dei danni e a causa della foratura del pneumatico finisce nel canale di drenaggio. Ci sono tre passeggeri dentro, un uomo, rimasto illeso, che scende subito dal veicolo, e due donne, una nuora e una suocera, che rimangono invece incastrate nella macchina. Sul posto intervengono gli uomini del 118 che riescono a far uscire le due donne dall’auto e le portano al pronto soccorso di Umbertide, prognosi di 7 giorni.

L’accusa Nel frattempo il Suv ha proceduto la sua corsa, senza fermarsi, al volante un medico. I carabinieri della stazione di Umbertide intervengono sul posto e, dopo essersi accertati delle condizioni dei passeggeri della Ford, vanno alla ricerca del Touareg. I danni della collisione si fanno sentire anche sul Suv, che percorre altri 4-5 chilometri e poi è costretto a fermarsi e chiamare un carro attrezzi perché la gomma cede e i danni al paraurti sono notevoli. I carabinieri raggiungono il medico e lo portano in caserma, dove lo sottopongono ai test antidroga e alcol, tutti e due negativi. All’incidente ha assistito un autotrasportatore che tornava verso Umbertide.

Processo Mercoledì mattina si è svolta l’udienza davanti al giudice Cecilia Baldesi. Chiamati a testimoniare i due carabinieri intervenuti sul luogo dell’incidente e il proprietario del carro attrezzi. Il processo è stato rinviato al 29 maggio, in questa udienza verranno ascoltati l’autotrasportatore e la figlia e il genero del proprietario della Ford che hanno assistito all’incidente perché erano dietro l’auto del familiare ma con un altro mezzo.