Laura Arcaleni e Yuri Nardi

di Ivano Porfiri e Barbara Maccari

I cadaveri straziati  di Yuri Nardi, un poliziotto di 41 anni, e di sua moglie Laura Arcaleni di 40, entrambi tifernati, sono stati trovati nel garage della loro abitazione a Uppiano, frazione di Città di Castello, nella tarda serata di venerdì. La prima ipotesi è che si tratti di un omicidio-suicidio. Sul posto si sono portati gli agenti della squadra mobile e della Scientifica, coordinati dal sostituto procuratore Manuela Comodi, che stanno eseguendo tutti i rilievi del caso.

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Il ritrovamento A chiamare la polizia poco dopo le 20 un collaboratore della donna, che da qualche tempo gestisce una comunità per minori. L’abitazione si trova piuttosto isolata, in cima a una collina. L’uomo ha visto la porta del garage aperto e la luce accesa e ha pensato che ci fossero i ladri. Allora ha scavalcato la recinzione ed è andato a vedere. Quando è entrato nel garage ha visto i corpi senza vita e ha chiamato il 113.

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La ricostruzione Sul posto sono arrivati gli agenti del commissariato tifernate, guidati dal vicequestore aggiunto Marco Tangorra, insieme al 118. Nardi è un poliziotto in servizio alla squadra Volante di Città di Castello. Aveva fatto il turno di notte, smontando venerdì mattina, senza dare ai colleghi il minimo segno di quanto sarebbe poi accaduto. La prima ricostruzione è che l’uomo, per dissidi familiari (la coppia pare fosse in crisi), abbia aspettato il ritorno a casa della moglie per poi ucciderla con un colpo di fucile a pompa, regolarmente detenuto. Poi ha rivolto l’arma contro se stesso, facendola finita. Stando a quanto emerso in queste ore inoltre, Nardi ha lasciato un biglietto in cui spiega i motivi di un gesto che pare pianificato. La coppia non aveva figli.