Polizia (foto Fabrizi)

di Barbara Maccari

Viola il divieto di avvicinamento a moglie e figli, poi all’arrivo della volante della polizia dà in escandescenze e ubriaco minaccia ed insulta pesantemente gli agenti. Arrestato sabato sera a Città di Castello un 42enne pregiudicato tunisino. Processato per direttissima l’uomo è stato condannato lunedì a 4 mesi di reclusione.

Violazione Un matrimonio difficile che finisce con un divieto di avvicinamento per lui, A.C. 42enne pregiudicato tunisino regolarmente residente a Città di Castello, nei confronti della moglie, una 36enne tifernate, e dei figli. Ma lui non accetta la situazione così sabato sera si presenta prima a casa della ex moglie e poi ad una festa dove lei era presente.

Insulti Alla festa la situazione degenera, A.C., inizia a bere e ad infastidire la ex insultandola e imprecando contro di lei. La donna, assieme ad un’amica, decide così di chiamare il 113 prima che le cose peggiorino.

Arresto Sul posto si porta una volante della polizia che rintraccia il tunisino e lo ferma. A.C., ubriaco, minaccia e inveisce pesantemente contro i due agenti. Viene arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e viene deferito all’autorità giudiziaria per aver violato il divieto di avvicinamento al coniuge e ai figli.

Condanna Lunedì A.C. è stato condannato con rito direttissimo alla pena di 4 mesi di reclusione da scontare inizialmente ai domiciliari, in attesa del provvedimento esecutivo che, in conseguenza dei suoi numerosi precedenti, lo porterà in carcere.

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