L'app YouPol

Minacce, molestie e insulti alla ex moglie e ai figli. La procura di Perugia ha chiesto e ottenuto dal gip il divieto di avvicinamento per il 51enne accusato di stalking e di ripetute violazioni agli ordini di protezione dei familiari che, anche durante le festività pasquali al tempo dell’epidemia del Covid-19, quando gli uomini dell’Anticrimine della questura hanno dato esecuzione al provvedimento.

Allontanato Nelle ultime settimane, infatti, il comportamento del 51enne era degenerato con una raffica di telefonate con cui insultava la ex moglie e terrorizzava i figli malgrado i divieti emessi dal tribunale per i minorenni e da quello ordinario. Con le restrizioni per l’isolamento scattate per contenere il contagio, poi, richieste di aiuto georeferenziate sono arrivate in questura da diverse donne vittime di violenza anche attraverso l’applicazione per smartphone Youpol, lanciata dalla Polizia di Stato per le vittime di bullismo.

Sette ammonizioni Anche sulla scorta delle richieste di aiuto arrivate attraverso lo strumento in questione, che permette di inviare in sala operativa messaggi e immagini, il questore Antonio Sbordone ha firmato sei ammonimenti per atti persecutori di cittadini italiani e stranieri autori di ripetute condotte moleste e minacciose nei confronti delle ex. Analogo provvedimento ma per violenza domestica è scattato a carico di un 48enne resosi. L’uomo avrebbe aggredito la moglie che aveva già da tempo avviato l’iter per ottenere la separazione consensuale di fatto veniva osteggiata dal marito e per tale motivo la convivenza era ancora in essere.

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