Ha chiesto di poter scontare la sua pena ai domiciliari invece che in carcere, ma i carabinieri di Città di Castello hanno accertato che nella casa che l’uomo aveva indicato come dimora in cui scontare la pena alternativa, viveva da un po’ un’altra famiglia con regolare contratto di affitto. E’ per questo motivo che un nordafricano di 45 anni è stato riportato in carcere a Perugia giovedì pomeriggio dai carabinieri della stazione Città di Castello.
Il curriculum L’uomo, nel 2013, era stato coinvolto in un’indagine dei militari che avevano dimostrato il suo coinvolgimento nello spaccio di stupefacenti nel centro storico. Preso atto dei risultati dell’indagine, il tribunale di Perugia aveva disposto nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di dimora a Città di Castello. I carabinieri, in diverse occasioni, accertarono però che l’interessato violava sistematicamente tale divieto. L’autorità giudiziaria dispose dunque l’aggravamento della misura cautelare ordinando il suo arresto e la traduzione in carcere. A distanza di alcuni mesi l’extracomunitario ha avanzato richiesta di concessione degli arresti domiciliari indicando quale luogo d’espiazione un’abitazione proprio a Città di Castello. Il Tribunale di Perugia ha accolto l’istanza disponendo la scarcerazione del 45enne.
La verifica I carabinieri, ricevuta l’ordinanza, hanno immediatamente effettuato i dovuti accertamenti verificando che l’appartamento in questione non era più nella disponibilità dell’uomo. L’immobile da diverso tempo era stato infatti regolarmente dato in locazione ad altre persone che, ovviamente, non avevano alcuna intenzione di accogliere in casa il detenuto. L’esito degli accertamenti è stato immediatamente comunicato al tribunale che ha subito disposto di riaccompagnare l’extracomunitario, nel frattempo trattenuto in caserma, presso il carcere di Perugia.
