Carabinieri in azione (foto archivio Fabrizi)

Un ragazzo algerino di 16 anni è stato denunciato dai carabinieri di Città di Castello per concorso in furto aggravato e detenzione di stupefacenti al fine di spaccio. L’autore materiale del furto è invece riuscito a scappare.

Furto e fuga Il fatto è accaduto nel tardo pomeriggio di lunedì nei pressi del campo sportivo del quartiere Mattonata, a ridosso del percorso verde che costeggia il Tevere. In quel momento il campo era affollato di genitori che assistevano agli allenamenti dei bambini. Tra questi anche un maresciallo dei carabinieri che, a un certo punto, ha notato un giovane straniero aprire lo sportello di un’autovettura parcheggiata e rubare una borsa portadocumenti. Il militare si è immediatamente posto all’inseguimento del ladro che, nel frattempo, insieme ad altri due complici stava rovistando nella borsa nei pressi della sponda del fiume. Alla vista del maresciallo il ladro si è disfatto della refurtiva e si è dato alla fuga inseguito non solo dal carabiniere ma anche da altri due uomini, genitori di piccoli calciatori. Dopo alcune centinaia di metri, però, il fuggitivo ha rubato una bicicletta lasciata incustodita facendo perdere le sue tracce tra i vicoli del centro storico. Il carabiniere è però riuscito a bloccare uno dei complici, un 16enne algerino, che ha tentato di disfarsi di un involucro contenente circa 30 grammi di hashish, già suddiviso in dosi. Sul posto sono immediatamente giunte diverse pattuglie dell’Arma che si sono messe alla ricerca dei ladri. Dopo pochi minuti il giovane che nella fuga aveva rubato la bici è stato notato da una pattuglia. Abbandonato il mezzo, ha proseguito la fuga a piedi riuscendo anche in questo caso a far perdere le sue tracce. Sia la bicicletta rubata che la borsa asportata nell’auto sono state recuperate e restituite. Il 16enne algerino è stato accompagnato negli uffici della compagnia carabinieri e denunciato per concorso in furto aggravato e detenzione di stupefacenti al fine di spaccio, dopodichè affidato in custodia a un familiare. Le indagini per identificare i suoi complici sono quasi concluse.