Intorno alle 2 di domenica notte il New Bar di via Roma a Città di Castello è stato distrutto da un’esplosione, successiva ad un incendio. A compiere il gesto è stato presumibilmente un cittadino rumeno che è stato investito dalle fiamme, riportando gravi ferite.
L’esplosione Sul posto si sono portati i vigili del fuoco del locale distaccamento ed i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile e delle stazioni di Città di Castello e Citerna. Per i vigili del fuoco l’allarme è pervenuto al comando provinciale alle
2 circa e si è attivata prontamente la squadra del distaccamento di Città di Castello che, giunta sul posto con 2 mezzi ha permesso il rapido spegnimento dell’incendio.
Al pronto soccorso Il presunto autore, nonostante le serie ustioni su buona parte del corpo, ha avuto la forza di dileguarsi. I militari, dopo aver rinvenuto gli abiti bruciati, si sono messi sulle sue tracce, rintracciandolo successivamente presso il locale pronto soccorso, ove nel frattempo era stato accompagnato da un automobilista di passaggio.
Escluso racket Il ferito, dopo le prime cure, è stato trasportato in un centro specializzato per la cura dei grandi ustionati. Non è in pericolo di vita. In queste ore gli inquirenti stanno lavorando per accertare quale sia il movente del gesto. Si escludono coinvolgimenti della criminalità organizzata e del racket delle estorsioni.
Locale inagibile Per ciò che riguarda il bar, le verifiche dei locali da parte dei vigili del fuoco hanno stabilito i danni subiti dalla struttura, ed in particolare al solaio della cucina, hanno reso necessario rendere inagibile il locale interessato e il piano superiore all’abitazione.
Bacchetta: grave e sconcertante Sulla vicenda è intervento anche il sindaco tifernate, Luciano Bacchetta, definendo il fatto «grave e sconcertante, profondamente estraneo al tessuto sociale della città. L’amministrazione comunale in attesa che le indagini facciano chiarezza, guarda con fiducia all’operato degli inquirenti in relazione ad un atto di per sé criminale ma non riconducibile a mandanti o ambienti del crimine organizzato. Allo stato attuale la vicenda appare l’esito tragico di una conflittualità privata. Ribadisco l’impegno delle istituzioni sul fronte della sicurezza attraverso una cultura della legalità e la sinergia con le forze dell’ordine a presidio del territorio».

