
di Barbara Maccari e Maurizio Troccoli
Nelle ultime due settimane sono stati ben tre i casi di morsi di vipera a Città di Castello. L’ultimo in ordine cronologico riguarda un bambino di 8 anni finito al pronto soccorso dopo il morso del serpente nel giardino di casa.
Il morso Il bambino, residente a Città di Castello, è stato morso ad un piede dalla vipera mentre stava giocando nel giardino di casa approfittando delle ultime giornate di sole. La reazione al veleno è stata immediata e il bimbo ha subito uno shock anafilattico. Ma dall’ospedale giungono rassicurazioni: «La direzione del presidio ospedaliero Alto Tevere comunica il miglioramento delle condizioni cliniche e la stabilità dei parametri vitali del paziente di 8 anni ricoverato nella U.O. Rianimazione dell’ospedale di Città di Castello. Attualmente il paziente è vigile e collaborante e rimane in osservazione presso il reparto per la prosecuzione della terapia».
Corsa in pronto soccorso E’ scattata subito la corsa al pronto soccorso da parte dei genitori dopo aver visto la vipera strisciare fuori dal loro giardino. Giunti all’ospedale si è proceduto alla profilassi di rito ed il trasferimento in terapia intensiva. Il bambino dopo essere stato sottoposto a trattamento farmacologico è in condizioni stabili e non corre pericolo di vita.
Altri casi Negli ultimi dieci giorni è il terzo caso che arriva al pronto soccorso tifernate per morso di vipera. Il primo è stato un 60nne di Città di Castello, già dimesso dall’ospedale, che è stato morso dal serpente sul braccio mentre stava tagliando il prato di casa. Arrivato al pronto soccorso l’uomo dopo la profilassi del caso è stato subito dimesso. Peggio è andata invece ad un 65enne, ancora ricoverato nel nosocomio tifernate, che è arrivato al pronto soccorso in coma dopo il morso del serpente. Le sue condizioni dopo il trattamento farmacologico sono in miglioramento ma rimane ricoverato in terapia intensiva.
Le ragioni dell’insidia «In questo periodo di fine estate – spiega Giacinto Iaquinta, medico veterinario a Umria24 – quando il clima non è più caldissimo come nel mese appena trascorso, la capacità di reazione della vipera si rallenta e quindi non scappano con la loro abituale abilità. L’animale infatti è solito allontanarsi da solo in presenza di persone che avverte essere un pericolo. Ecco perchè può essere più facile imbattersi in incontri ravvicinati con questo animale. A questo si aggiunga – continua il veterinario – che proprio tra agosto e settembre c’è la schiusa delle uova delle vipere e che i piccoli sono affamati, pertanto sono propensi a muoversi a caccia di cibo. Prima del letargo la vipera ha bisogno di accumulare grassi motivo per cui possono essere più prolungati i momenti nei quali l’animale si espone a causa della voracità sia dei grandi che dei cuccioli. Tenendo conto del forte caldo di quest’estate è presumibile pensare che si possono essere schiuse più uova e quindi il numero di cuccioli di vipere può essere superiore aumentando così il rischio di incontri. Il consiglio è quello di stare sempre molto attenti a dove si mettono i piedi e le mani, particolarmente nei giorni di sole, dopo la pioggia».
Gli equilibri ambientali C’è anche l’aspetto degli equilibri in natura «Esiste – spiega Francesco Caruso, ambientalista – un equilibrio in natura che in determinate condizioni può subire sbalzi dovuti anche al comportamento dell’uomo. Ad esempio il cinghiale, ma anche il riccio, i rapaci diurni, sono i nemici principali delle vipere. Una ridotta presenza di questi animali può determinare una maggiore esposizione della vipera. Un consiglio utile a chi vive in campagna può essere quello di tenere tacchini e galline che rappresentano un pericolo per le vipere. Un altro consiglio è quello di stare attenti a spostare vasi, pietre ed altri elementi sotto i quali la vipera può trovare riparo e mimetizzarsi così da essere difficilmente identificata. Per chi invece ama passeggiare per viottoli, sentieri e montagne è sempre buona abitudine dotarsi di un bastone con cui battere e scuotere il terreno sul quale si sta per mettere i piedi».
Il ripetersi degli episodi scatena il panico La vipera è l’unico serpente velenoso presente in Italia, ma non può diventare un freno alla nostra voglia di stare all’aria aperta, ricora Paola Pellai, sulla pagina scientifica di Panorama. Il suo morso è molto doloroso, ma raramente mortale per un adulto o un bambino al di sopra degli 8 anni. Bastano alcune semplici precauzioni per aggirare l’ostacolo o, comunque, evitare il peggio.
Ricordare che la vipera non attacca mai se non viene disturbata, in genere accidentalmente perché pestata o perché si sente minacciata da una mano casualmente appoggiata su un sasso. Le giornate in cui è più facile fare “brutti incontri” sono quelle di sole molto caldo, soprattutto dopo un periodo di pioggia
Se camminate in montagna, indossate pantaloni lunghi di stoffa robusta, calzettoni pesanti e scarponcini alti sino alla caviglia. Se dovete attraversare zone di vegetazione folta sono consigliabili anche un fazzoletto al collo e un berretto in testa
Per quanto vi è possibile state su sentieri segnati e frequentati regolarmente. Se v’imbattete in luoghi “selvaggi” e dove vi è impossibile guardare con nitidezza il fondo, battete con forza il terreno prima con un bastone e poi con i piedi
Non infilate le mani nude tra pietre e sterpaglie e, anche nel caso di raccolta dei funghi, battete l’area circostante con il bastone per evitare sorprese sgradite. Un’altra avvertenza: tenete sempre lontani i bambini e i cani da cespugli, rocce e muretti
Durante un’escursione o una scampagnata non sedetevi nel primo posto che vi viene in mente. Sceglietelo possibilmente “attrezzato” e sicuro. E se posate qualche indumento a terra, poi scuotetelo bene prima di indossarlo di nuovo
Se fermate l’auto in montagna o in campagna, anche se la parcheggiate su un’area con prato rasato tenete costantemente chiuse le portiere. Le vipere sono curiose almeno quanto voi…. Se vedono una situazione “nuova”, ci s’infilano a razzo
Se siete dei campeggiatori, non montate la tenda in prossimità del bosco. Tenetela sempre chiusa e lasciate l’area il più pulita possibile. In particolare non dimenticate avanzi di cibo, soprattutto se si tratta di confezioni di latte
Nel caso avvistiate una vipera, non cercate di schiacciarla sotto i piedi, infilzarla con il bastone o schiacciarla con una pietra. Restate immobili, non fate nulla. Semplicemente aspettate. Sarà lei ad andarsene, senza darvi ulteriori complicazioni
In caso di morso o di sospetto morso, la prima regola è non agitarsi. Sdraiatevi, non sollevate l’arto aggredito. Chiamate subito il 118. Evitate il siero antivipera fai-da-te: la sua inoculazione richiede la presenza di un medico perché esistono rischi di shock anafilattico e di allergie
Fatevi aiutare da chi è con voi affinché il veleno non si disperda nel corpo. Spremete il più possibile la ferita in modo che fuoriesca la maggior quantità possibile di veleno. Non cercate di incidere la ferita e tanto meno di succhiarne il liquido.
Non sollevate per nessun motivo l’arto colpito con cuscini o simili. Tenetelo disteso, pulite la ferita con acqua o acqua ossigenata, evitando accuratamente l’utilizzo dell’alcool. . Immobilizzate il tutto con un bastone e una cintura (o qualcosa di simile) stretta forte 5 centimetri sopra il morso

Non si finisce mai di stupirsi: LA VIPERA CHE FA LE UOVA!!!!!!
Per fortuna sono le dichiarazioni di un veterinaio!!!
A questo si aggiunga – continua il veterinario – che proprio tra agosto e settembre c’è la schiusa delle uova delle vipere e che i piccoli sono affamati, pertanto sono propensi a muoversi a caccia di cibo.