di Massimo Colonna e Chiara Fabrizi
«C’è una bomba a palazzo comunale». Questa la chiamata fatta al 113 intorno alle 13.15 da un anonimo, poi identificato in un 44enne di Terni, che in prima battuta non ha fornito alcuna indicazione, neanche per intendersi la città in cui sarebbe stata piazzata la bomba, salvo poi richiamare un quarto d’ora dopo e precisare che il municipio interessato era quello di Terni.
Allarme bomba a palazzo Spada Immediatamente sono scattati i controlli degli uomini della Questura che in via precauzionale hanno transennato palazzo Spada dove è stata chiamata, come previsto dai protocolli di sicurezza, una squadra di artificieri in arrivo da Viterbo, ma di bombe naturalmente non se n’è trovata traccia Sabato mattina in Comune era al lavoro come previsto l’addetto dell’archivio e un’altra dipendente, entrambi fatti uscire dall’edificio, mentre a metà mattinata all’interno del municipio si è celebrato il matrimonio con rito civile di una coppia di italiani.
Allarme bomba a Terni Nei minuti immediatamente successivi la strada è stata bloccata al transito e sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e sanitari del 118. Anche il sindaco Leopoldo Di Girolamo è stato informato dell’allarme bomba in corso ed è stato costantemente aggiornato dalle autorità sugli sviluppi.
Identificato 44enne A cominciare da quelli arrivati intorno alle 15 con la Digos che è riuscita a identificare l’animo che, secondo gli investigatori, avrebbe chiamato il 113 e fatto scattare l’allarme bomba. La telefonata sarebbe stata fatta da un cellulare, e non come riportato in un primo momento da una cabina telefonica vicina alla statale Umbro-Laziale. Grazie a una serie di accertamenti tecnici gli uomini diretti dal dirigente della Digos di Terni, Marco Colurci, è stato identificato e fermato un uomo di 44 anni, ternano, già noto alle forze dell’ordine. Il soggetto per il momento non ha fornito alcuna spiegazione sul gesto, ma è stata disposta una perquisizione domiciliare. L’uomo sarà denunciato per procurato allarme
