di Francesca Marruco

Il ginecologo dell’ospedale di Castiglione del Lago, Michele Saporito, accusato di avere effettuato aborti fuorilegge, è stato rinviato a giudizio dal gup Alberto Avenoso, che contestualmente lo ha prosciolto da alcune accuse. In particolare, dei tre episodi che gli venivano contestati, Saporito è stato rinviato a giudizio per uno soltanto.

Processo Michele Saporito verrà dunque processato per «aver cagionato l’interruzione volontaria della gravidanza di omissis, senza l’osservanza delle modalità indicate negli articoli 5 e 8 della legge 194 del 1978, dopo che il giorno precedente aveva consigliato alla medesima che per effettuare l’aborto, doveva presentarsi il giorno successivo al Pronto Soccorso dell’ospedale di Castiglione del Lago e di riferire che aveva avuto delle perdite nella notte».

Prosciolti Prosciolto invece dall’accusa di aver praticato un aborto senza il consenso della madre. Per quesllo stesso reato però è stato rinviato a giudizio il convivente, Ljatif Miftari. In particolare, recita il capo d’mputazione, verrà procesato per aver «cagionato l’interruzione di gravidanza della omissis, senza il consenso della donna che non parla e non comprende correttamente la lingua italiana, facendo sottoscrivere alla stessa, mediante inganno il consenso informato».

Peculato Il ginecologo è stato anche rinviato a giudizio per peculato perché, «quale persona incaricata di pubblico servizio presso l’ospedale di Castiglione del Lago, avendo per ragioni del suo ufficio o servizio il possesso o comunque la disponibilità delle cose cose mobili dell’azienda Usl 2 distribuiti al presidio ospedaliero di Castiglione del Lago». In particolare, secondo l’accusa, Saporito si sarebbe appropriato di tre carrellini portapresidi e portautensili, e varie siringhe monouso. Della stessa accusa, sempre Michele Saporito è accusato anche insieme all’ostetrica Serena Menicaglia. Secondo l’accusa si sarebbero appropriati di una confezione di microperfusore sterile, contenente 43 microperfusori e di altri due. Per la stessa contestazione è stata invece prosciolta, come sollecitato anche dal pm Gemma Miliani, la segretaria del ginecologo Silvia Lodovici. Prosciolto anche il portiere dell’ospedale difeso dall’avvocato Nicola Di Mario, Yuri Pallottini, che era accusato di peculato per la presunta sottrazione di un apparecchio per la stampa di lastre radiografiche. Nel processo la Asl due si è costituita parte civile con l’avvocato Gancarlo Viti.

La difesa Saporito, difeso dall’avvocato Fernando Mucci e Gianluca Bisogno, aveva anche convocato una conferenza stampa in cui si era difeso dicendo che il nome che era stato dato all’inchiesta, «Erode», gli «è costato molti danni psicologici». «Io questo lavoro – aveva detto – lo facio per far nascere bambini, non per ammazzarli. Ho fatto nascere oltre 4000 bambini. Non ho mai indotto le persone ad abortire, anzi ho cercato di dissuaderle. Inoltre la commissione medica della Asl ha giudicato corretto il mio operato». Il processo inizierà il 1 dicembre prossimo.

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3 replies on “Castiglione del Lago, aborto fuorilegge: ginecologo rinviato a giudizio”

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