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Era arrivato a sequestrarle il telefonino e a requisirle quasi l’intero stipendio un marocchino di 30 anni arrestato, nelle scorse ore, dalla polizia di Città di Castello per le violenze nei confronti della convivente. Violenze, come ricostruito dagli agenti del commissariato, sia psicofisiche che verbali. Soprusi quotidiani e minacce fatte anche quando era presente la piccola figlia dei due, in più casi testimone delle angherie del padre. Un incubo finito quando la donna, italiana di 22 anni, ha deciso di denunciare il convivente, già sottoposto a sorveglianza speciale per gli stessi reati.

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.