I tre sono stati denunciati dai carabinieri (Foto F.Troccoli)

Per ottenere quel «regalino» in contanti promesso dai nonni, in quel momento a corto di liquidi, il nipote, nullafacente, a loro insaputa architetta il modo di trovarli i soldi bruciando l’auto della nonna e così riscuotere i tremila euro di premio dell’assicurazione. E’ quanto successo lunedì pomeriggio a Riosecco, quartiere di Città di Castello, dove i carabinieri in breve conducono le indagini e denunciano tre ragazzi: il nipote 21enne che ha ordinato la distruzione dell’auto e due amici 20enni che hanno materialmente bruciato la macchina. Uno di questi è stato anche investito dalle fiamme e ha riportato ustioni sul 40% del corpo: trasferito in un centro specializzato di Cesena, ne avrà per 60 giorni. Tutto inizia nel pomeriggio di lunedì quando alle 17.30 alcuni abitanti della zona chiamano i vigili del fuoco segnalando l’incendio scoppiato nel garage. Sul posto, oltre al 118 e ai pompieri, arrivano anche i carabinieri che notano alcuni brandelli di abiti bruciati.

Le indagini Subito scattano le indagini che mettono nel mirino il nipote della donna intestataria del veicolo, un pregiudicato che abita a San Giustino e che nei giorni scorsi, come ricostruito dagli inquirenti, ha avuto la disponibilità dell’auto. Conoscendo le frequentazioni del 21enne, il cerchio si stringe velocemente e un’ora dopo dal pronto soccorso di Sansepolcro arriva la segnalazione di un 20enne, anche lui già conosciuto per alcuni precedenti, che ha ustioni sul 40% del corpo. A questo punto i militari rintracciano anche l’altro 20enne, di Sansepolcro e anche lui con piccoli precedenti, che ha aiutato a bruciare l’auto. Tutti e tre, come detto, sono stati denunciati a piede libero per danneggiamento seguito da incendio.