La refurtiva sequestrata

di Barbara Maccari

Gli agenti del commissariato di Città di Castello hanno arrestato per rapina impropria un albanese di 26 anni. L’uomo, catturato grazie alla collaborazione attiva di un cittadino, si era introdotto in un appartamento nella zona di San Pio, per effettuare un furto. All’arrivo dei poliziotti ha tentato la fuga ma è stato fermato.

Segnalazione Una banda, sicuramente con almeno tre componenti (un ‘tassista’ e due complici), ben organizzata e senza scrupoli. Nella tarda serata di martedì, attorno alle 19.30, un cittadino ha notato un soggetto che si stava arrampicando su una grondaia per cercare di entrare in un’abitazione. Una volta ricevuta la chiamata gli agenti del commissariato tifernate si sono recati sul posto, in zona San Pio a Città di Castello, e grazie all’aiuto di una squadra dei vigili del fuoco, sono entrati sfondando la porta dell’abitazione, vuota a quell’ora.

LE FOTO DELLA REFURTIVA

Cattura L’uomo, un albanese di 26 anni, ha minacciato gli agenti con un lungo cacciavite e dopo una colluttazione, e una tentata fuga, è stato bloccato. Uno dei suoi complici è scappato con una vettura nera, l’altro a piedi. Una volta fermato e sottoposto a perquisizione, al ragazzo sono stati sequestrati una radiolina con la quale era in contatto con i suoi complici, dei guanti, una torcia e un grosso cacciavite. Le tasche del giubbotto e dei pantaloni erano invece stracolme di gioielli d’oro e preziosi, più 150 euro in contanti.

Refurtiva Il 26enne, residente nella provincia di Forlì e clandestino dal 2011, è stato arrestato per rapina impropria e portato nel carcere di Capanne. Ben 13 sono le denunce a suo carico per gli stessi reati, oltre a una condanna definitiva da scontare di 1 anno e 6 mesi. Durante la serata di martedì altre sono state le segnalazioni in varie zone di Città di Castello, il che fa pensare a più bande organizzate che sfruttano la E45 per spostarsi a piacimento. La merce recuperata martedì è provento di almeno altri due o tre colpi svolti nel corso della serata.

Precauzioni Due sono gli appelli che il vice questore aggiunto Marco Tangorra ha lanciato nel corso della conferenza stampa: «Invitiamo tutti i cittadini a collaborare con le forze dell’ordine, anche l’intervento di ieri sera è stato possibile grazie alla loro testimonianza. Invitiamo tutti a tenere occhi ed orecchie aperte e segnalarci macchine, prevalentemente scure, con all’interno due o tre soggetti, vestiti in abiti sportivi e neri, di solito felpe con cappucci. Il consiglio che vogliamo dare è quello di illuminare il più possibile le zone buie attorno alle abitazioni, queste persone non agiscono dove c’è luce, prediligono gli infissi in legno, per questo consigliamo di abbassare sempre col calare del sole le tapparelle, in modo da rendergli la vita più difficile, meglio se con un antifurto».

Restituzione «L’altro appello che rivolgiamo – ha continuato Tangorra – è per restituire la refurtiva che abbiamo recuperato, chiunque riconosca un oggetto è pregato di contattare il commissariato. Invitiamo tutti in ogni caso a sporgere sempre denuncia, ogni elemento è per noi importante. Le indagini non si fermano qui e vanno avanti».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.