di Francesca Marruco

Il malcostume della raccomandazione per un esame universitario, scoperto nelle pagine dell’inchiesta sul nodo fiorentino della Tav, dal capoluogo toscano a quello umbro ha acquisito anche lo status di ipotesi di reato. Sarebbero due i nomi delle persone iscritte nel registro degli indagati dal sostituto procuratore di Perugia Paolo Abbritti.

Le intercettazioni La vicenda è quella emersa da alcune intercettazioni in cui l’ex presidente della Regione Umbria Maria Rita Lorenzetti, sollecitata da un suo amico, chiede alla professoressa Grossi di intercedere presso un altro docente per far superare brillantemente un esame a un ragazzo che aveva urgenza di laurearsi per aprire uno studio dentistico.

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Atti acquisiti Nessuna delle persone implicate in quell’episodio, in primis l’ex presidente Italferr Maria Rita Lorenzetti, hanno ricevuto alcun avviso di garanzia. Per ora dunque, potrebbe trattarsi di una iscrizione obbligata. Ma la polizia giudiziaria, su delega del pm, ha acquisito tutti gli atti relativi a quell’esame, e anche tutti gli atti relativi a tutti gli esami che si sono tenuti durante lo scorso anno accademico. Per verificare che anche in altre sessioni non vi siano state ‘stranezze’.

Le intercettazioni Era settembre 2012 quando la Lorenzetti chiamò la professoressa Grossi dicendo :«senti pische’ ti devo chiedere una … una cortesia … una informazione ed una cortesia .. tu giovedì ci sei a Perugia?… giovedì o venerdì … (…) … senti tu una tale Romani di Patologia Generale la conosci?». E la Grossi rispose«.. Luigina Romani, l’assistente del rettore … come no?! … certo!! … perchè? … che c’è?». «…ah! è l’assistenza del rettore è ?! …(…) … niente … è venuto da me un amico carissimo il cui figlio si sta laureando in Odontoiatria .. tutto a posto senza problemi … sta finendo due esami uno dei quali è Patologia … qual è la questione ?… ovviamente tutti questi odontoiatri hanno la preoccupazione di mettere su prima di un altro … o di qualcun’altro lo studio per cercare di arrivare prima sul mercato … allora lui è diciamo concorrente o compete con un altro che ovviamente come sempre accade c’ha più soldi quindi un padre che gli organizza meglio … (…) …può … diciamo … può …però chi sta più avanti con gli studi è quest’altro figlio di quest’amico mio di Terni … e quindi vorrebbe .. gli è venuta l’ansia che pure essendo avanti magari per un piccolo incidente .. gli si mette un casino e va oltre il mese di settembre quando ci stanno questi due appelli del 14 e del 28 settembre … poi io non .. non c’ho rapporti … non li conosco … non …(inc) .. è evidente che è un laureando e che quindi ecco …». «Ho capito ho capito – risponde Gaia Grossi – … ha bisogno di non essere fermato ingiustamente .. diciamo così … per qualche finezza accademica che poi (inc) e fa un danno vero».

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