di Fra. Mar.
Lunedì, martedì e mercoledì. Tre giorni in cui i quattro imprenditori eugubini indagati in una costola dell’inchiesta trust che portò in carcere la giunta Goracci, siederanno davanti ai pubblici ministeri Antonella Duchini e Mario Formisano per essere interrogati. I quattro imprenditori, difesi dagli avvocati Ubaldo Minelli e Mario Monacelli, sono indagati per associazione a delinquere, turbativa d’asta e concorso in falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale.
I favori L’inchiesta Trust, per cui è ancora in corso l’udienza preliminare davanti al gup Luca Semeraro, aveva- secondo le risultanze accusatorie- scoperchiato un sistema di potere in cui la gestione della macchina comunale era piegata alle esigenze dei singoli. Adesso in questo nuovo filone ancora da approfondire, i quattro imprenditori che hanno ricevuto un avviso di garanzia, sarebbero colpevoli secondo gli inquirenti, di essere stati favoriti dall’amministrazione inquisita nell’assegnazione degli appalti. Tutti imprenditori legati all’edilizia che avrebbero beneficiato di conoscenze influenti.
Ritoccare le somme Agli atti della prima parte dell’inchiesta ci sono alcune intercettazioni tra tecnici comunali e gli imprenditori. Conversazioni in cui gli imprenditori chiederebbero di «aumentare leggermente le somme a disposizione». Era stato un geometra che agli inquirenti aveva denunciato «l’esistenza di abusi d’ufficio e corruzioni da ricollegarsi a concessioni edilizie, al piano regolatore ed aggiudicazioni di appalti pubblici che vedevano coinvolti tecnici e dirigenti del Comune di Gubbio».
