Una classe di una scuola umbra

di C.F.
Twitter @chilodice

Aule-ghiacciaia, scioperano i liceali di Cascia. Contano di restare davanti ai cancelli della scuola per la seconda volta in tre giorni, gli studenti della sede distaccata del liceo scientifico «G. Marconi» di Foligno che, con i ragazzi dell’Ipsia, condividono il freddo polare  dell’edificio.

Classi a 10 gradi A quanto pare nelle aule e nei corridoi della scuola frequentata da circa 150 giovanissimi non si supererebbero i 10 gradi. Difficile, a quella temperatura, seguire cinque ore di lezione senza indossare giaccone, sciarpa e cappello, i più freddolosi sembra abbiano imparato a scrivere con i guanti. Da una decina di giorni il caso è stato segnalato alla Provincia che solo lunedì ha acceso gli impianti di riscaldamento della scuola, «ma poche ore con i termosifoni tiepidi – racconta una ragazza – non ce la fanno a scaldare gli ambienti, non è cambiato nulla».

La preside sollecita la Provincia Nella città di Santa Rita, tanto per intendersi, nella notte tra martedì e mercoledì si è scesi fino a meno 10 gradi. Martedì gli studenti sono già rimasti davanti ai cancelli per qualche ora e giovedì sono pronti a replicare la protesta. Il disagio, inutile dirlo, è avvertito anche dal corpo docente, tant’è che la preside dell’Ipsia, Maria Franca Bologni, avrebbe inviato una nuova sollecitazione formale alla Provincia.

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