Cacciava cinghiali, caprioli e volpi con lacci metallici. Gli uomini del Corpo forestale dello Stato di Cascia hanno colto in flagranza di reato un cinquantenne della zona mentre esercitava attività di bracconaggio.
Seguito da tempo L’uomo era seguito da tempo, in quanto il suo atteggiamento, modus operandi, aveva insospettito gli agenti. Un attento e discreto monitoraggio con reiterati appostamenti ha permesso agli agenti di coglierlo in flagranza di reato e sequestrare gli strumenti che adoperava. Infatti il bracconiere è stato sorpreso mentre disseminava dodici lacci metallici, tra l’altro realizzati artigianalmente, destinati alla cattura della fauna selvatica di grossa taglia, quali cinghiali, caprioli e volpi presenti in numero significativo in Valnerina.
Una lenta agonia Tali strumenti illegali di cattura, pur essendo realizzati in modo artigianale, provocano negli animali una lenta e straziante agonia prima di giungere alla morte. L’uomo è stato denunciato a piede libero alla procura della Repubblica di Spoleto.
I precedenti Nella stagione venatoria 2011-2012 il comando di Cascia ha denunciato tredici persone per diverse fattispecie di reati relativi all’utilizzo di mezzi non consentiti e uccisione di specie particolarmente protette. Sono state, altresì, comminate sanzioni amministrative per un importo complessivo di oltre 2.500 euro.

