di Chiara Fabrizi
Prima le verifiche e poi, se la casa di Foligno risulterà ancora occupata, lo sgombero. Queste l’ovvia linea di azione tracciata martedì pomeriggio dal prefetto Francesco Zito a margine della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica richiesta dal sindaco Stefano Zuccarini sul caso dell’appartamento di zona via Piave di proprietà di un’anziana, ma da almeno sette anni occupato da una famiglia sinti.
La vicenda ha subito un’accelerazione nelle ultime settimane non soltanto perché ad agosto la proprietaria dell’immobile ha presentato formalmente denuncia alla Procura di Spoleto, ma pure perché, a fronte dell’attenzione cresciuta intorno al caso, gli abusivi hanno manifestato apertamente comportamenti violenti, prima, minacciando un edicolante che aveva esposto le locandine dei quotidiani locali che riportavano notizie sull’occupazione della casa e, poi, hanno aggredito fisicamente e verbalmente una troupe di Mediaset che per la trasmissione “Fuori dal coro” di Rete 4 sta seguendo gli sviluppi.
Il prefetto ieri 14 ottobre in Comune a Foligno ha quindi preso atto dell’ordinanza firmata dal sindaco per inutilizzabilità dello stabile, su cui la Usl 2 si era pochi giorni prima decisa a segnalare l’insalubrità degli ambienti. Il provvedimento del primo cittadino di Foligno va naturalmente fatto rispettare, motivo per cui la decisione è quella di verificare nelle prossime ore se l’appartamento occupato è stato nel frattempo liberato ed eventualmente non lo fosse procedere con lo sgombero.
La riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha anche affrontato le criticità, che riguardano soprattutto alcune zone del centro storico intorno al municipio di Foligno, scaturite dalla presenza di soggetti molesti. In questo caso, l’ultimo di una lunga serie di episodi risale a domenica scorsa, quando un 25enne africano ha lanciato ripetutamente una sedia in piazza della Repubblica, scaraventandola anche contro il palazzo comunale. In questo senso, il prefetto ha spiegato che, «al fine di rendere sempre più efficace l’azione di prevenzione e contrasto dei fenomeni di illegalità e di degrado urbano, si è convenuto di rafforzare in modo mirato i servizi di vigilanza e controllo del territorio, assicurati dalle forze di polizia e dalla polizia locale».
