Foto Archivio Fabrizio Troccoli

Cinque agenti di polizia penitenziaria sono finiti all’ospedale o dal proprio medico con dolori lancinanti all’addome, dopo aver consumato il pasto nella mensa del carcere di Terni. A seguito della stessa cena tutti si sono ritrovati con problemi gastrointestinali, diarrea e vomito. L’episodio ha generato una discreta preoccupazione in tutto il personale e posto la questione degli standard qualitativi: «Non sono adeguati, c’è malcontento». Le organizzazioni sindacali territoriali, rivolgendosi alle segreterie nazionali hanno richiesto l’intervento dell’Usl per assicurare la salubrità del cibo, l’igiene degli ambienti e l’incolumità di chi usufruisce della mensa di servizio nel carcere di Terni; non si escludono iniziative.

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