Carabinieri (foto F. Troccoli)

Si è tenuta lunedì mattina alle ore 11.00 presso l’Abbazia di San Pietro in Borgo XX giugno a Perugia la celebrazione per le ricorrenze della “Virgo Fidelis” patrona dell’Arma dei Carabinieri, del 70° anniversario della “Battaglia di Culqualbert” e della “Giornata dell’Orfano”. La Santa Messa è stata officiata da S.E. Monsignor Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia e ha visto la partecipazione di molte Autorità locali, militari e civili, oltre che di una nutrita rappresentanza di Carabinieri della Legione Umbria e del Comando Provinciale di Perugia, dei soci e delle benemerite delle Sezioni dell’Umbria dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo e della Rappresentanza militare. Presenti, inoltre, alcune Vedove, Orfani e parenti di militari dell’Arma caduti nell’espletamento del servizio.

Il culto Nell’Arma il culto alla “Virgo Fidelis” iniziò subito dopo l’ultimo conflitto mondiale per iniziativa di S.E. Mons. Carlo Alberto Ferrero di Cavallerleone, Ordinario Militare d’Italia, e di P. Apolloni S.J., Cappellano Militare Capo. Lo stesso Comandante Generale prese a cuore l’iniziativa e bandì un concorso artistico per un’opera che raffigurasse la vergine, patrona dei carabinieri. Lo scultore architetto Giuliano Leonardi rappresentò la Vergine in atteggiamento raccolto mentre, alla luce di una lampada, legge in un libro le parole profetiche dell’apocalisse: “sii fedele sino alla morte” (Apoc.2,10)”. La scelta della Madonna “Virgo Fidelis”, come celeste Patrona dell’Arma, è indubbiamente ispirata alla fedeltà che, propria di ogni soldato che serve la Patria, è caratteristica dell’Arma dei Carabinieri che ha per motto: “Nei secoli fedele”.

L’8 dicembre 1949 Sua Santità Pio XII di v.m., accogliendo l’istanza di S.E. Mons. Carlo Alberto di Cavallerleone, proclamava ufficialmente Maria “Virgo Fidelis Patrona dei Carabinieri”, fissando la celebrazione della festa il 21 novembre, in concomitanza della presentazione di Maria Vergine al Tempio e della ricorrenza della battaglia di Culqualber.

La giornata dell’orfano E, infine, si e’ celebrata la “giornata dell’orfano”, dedicata ai figli dei militari che hanno perduto la vita in servizio e che vengono assistiti dall’Onaomac (Opera Nazionale di Assistenza per gli orfani dei militari dell’Arma dei Carabinieri).  Oggi l’ Ente assiste circa 1000 orfani, a ciascuno dei quali eroga sussidi semestrali (assegni di studio e premi di profitto), distinti per fasce d’età, sino al compimento degli studi.

L’assistenza agli orfani disabili, invece, è a vita. L’attività assistenziale che essa realizza in favore degli orfani è resa possibile prevalentemente da contributi volontari mensili elargiti dai militari di ogni grado dell’Arma dei Carabinieri (che rappresentano circa il 90 % delle entrate). Ciò costituisce motivo di vanto e orgoglio per l’Arma perché è testimonianza concreta del legame ideale che unisce l’Istituzione alle famiglie dei colleghi meno fortunati.  A tal proposito, al termine della cerimonia a nome dell’Onaomac, il Comandante della Legione, Col. Antonio Pietro Marzo, ha consegnato vari assegni di studio ad alcuni orfani di militari dell’Arma caduti nell’assolvimento del dovere nella Regione Umbria.

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